Non solo opere famose. Per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte, Raffaello viene celebrato anche con mostre che riflettono sull’influenza del pittore sulle varie arti. È il caso della mostra alla quale sta lavorando il museo Mart di Rovereto, in Trentino Alto Adige. Dal 2 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 è in programma la mostra «Picasso, de Chirico e Dalì: dialogo con Raffaello». Ma, per scoprire Raffaello nei 500 anni dalla morte, si potrebbe fare tappa anche in Piemonte. A Mondovì, in provincia di Cuneo, fino al 15 marzo è in programma la mostra «Le trame di Raffaello. Il restauro dell’arazzo Madonna del Divino Amore del Museo Pontificio di Loreto». La rassegna mette in scena l’arazzo Madonna del Divino Amore, realizzato agli inizi del Cinquecento dalla manifattura di Bruxelles su cartone derivante da un’opera di Raffaello. Oltre alla grande mostra organizzata alle Scuderie del Quirinale, a Roma alla Domus Aurea da marzo fino a gennaio 2021 è in programma la mostra «Raffaello nella Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche». Con apparati interattivi e multimediali il progetto racconta la storia e l’arte di uno dei complessi architettonici più famosi al mondo.

Parlando delle influenze dell’artista, a Jesi dal 6 giugno al 6 gennaio 2021 è in programma la mostra che si intitolerà «Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica». Prenderà in esame i collegamenti tra l’artista e l’umanista jesino Angelo Colocci, punto di riferimento a Roma per poeti, antiquari, artisti. Tecnologie digitali renderanno possibili le ricostruzioni dei capolavori raffaelleschi.

Le celebrazioni per Raffaello avranno eco anche all’estero. Dal 3 ottobre più di 90 opere approderanno a Londra dalle più grandi collezioni pubbliche e private del mondo, tra cui il Louvre, gli Uffizi, i Musei Vaticani, il Prado e la National Gallery di Washington, per unirsi ai 10 gioielli conservati a Trafalgar Square: dalla Santa Caterina d’Alessandria alle tre Madonne (la Garvagh, la Mackintosh e la Madonna dei Garofani), fino al celebre Ritratto di Papa Giulio II.

Sei Madonne riunite per la prima volta in un’unica sala a Berlino. Si intitola «Raffaello a Berlino. Le Madonne della Gemäldegalerie» la mostra che vede assieme la Madonna Colonna, la Madonna col Bambino tra i santi Girolamo e Francesco, la Madonna Solly, la madonna Diotallevi, la Madonna dei Garofani, proveniente dalla National Gallery di Londra, e la Madonna Terranuova che sarà confrontata con lo schizzo della testa, in prestito dal Kupferstichkabinett di Berlino.

Cosimo Firenzani