Investire in innovazione, attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche orientate alla sostenibilità, per dare forma a un mondo che non sia solo sostenibile ma ‘preferibile’. Questo, nell’attuale scenario, l’obiettivo che si pone Leonardo. La direzione è quella indicata dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, una visione di lungo periodo in cui anche le aziende sono chiamate a fare la loro parte collegando in un unico quadro il business, la governance, la responsabilità sociale e l’impatto ambientale. E, in tal senso, la sfida principale per un’azienda che si occupa di aerospazio, difesa e sicurezza è quella dell’innovazione tecnologica.

Per tale ragione Leonardo, punta ad anticipare le trasformazioni del mercato e dei contesti in cui opera esplorando e investendo sulle disruptive technologies, e mettendole al servizio degli SDG. In questo quadro, nello sviluppo futuro dell’azienda, un ruolo centrale è assunto dai Leonardo Labs. Il modello rappresenta un nuovo approccio all’innovazione tecnologica che rafforza la capacità di prevedere le trasformazioni del mercato anticipando la domanda. I Labs sono incubatori di tecnologia, trasversali al business, al servizio delle divisioni del Gruppo e aperti a contaminazioni esterne verso nuovi mercati high-tech, in cui giovani ricercatori lavoreranno su programmi di frontiera, nel medio e lungo periodo. Annunciato a dicembre 2019, il progetto, già in fase avanzata, prevede la nascita di sei laboratori nel Paese, – a Genova Milano, Torino, Roma, Napoli e Taranto – ciascuno dedicato ad un particolare ambito tecnologico e collegato alla vocazione della Regione in cui sorge.

L’innovazione per Leonardo – come sottolinea l’azienda – è un elemento centrale per offrire un contributo, in ottica sostenibile, al benessere delle persone e del pianeta, che si concretizza anche nella sperimentazione delle proprie tecnologie d’avanguardia in nuovi ambiti di applicazione. Tra le iniziative recenti con cui l’azienda ha evidenziato il proprio supporto alla comunità, vi è un progetto sperimentale, realizzato a fine ottobre, con Telespazio (joint venture tra Leonardo 67% e Thales 33%) e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l’Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac). Con l’ausilio di droni dotati di propulsione elettrica la società ha condotto una delle prime dimostrazioni in Italia di consegna di campioni biologici e generi biomedicali su tratte non facilmente raggiungibili per viabilità ordinaria., utilizzando una modalità di controllo automatico oltre il campo visivo dell’operatore.

Dal trasporto di medicinali alla salvaguardia del patrimonio culturale. Grazie all’esperienza maturata negli anni Leonardo ha realizzato un sistema integrato per la tutela delle aree archeologiche. Si tratta di una piattaforma che coordina un insieme di applicazioni. Attraverso un approccio unico di integrazione ottica e radar, è possibile accedere ai report, alle mappe e ai dati prodotti dalla costellazione satellitare italiana Cosmo-SkyMed. Tali dati, integrati con le rilevazioni fornite dai droni di Leonardo e una rete di sensori permettono un innovativo monitoraggio satellitare e terrestre. Grazie alla piattaforma è, possibile ottenere un quadro complessivo delle condizioni del monumento e sorvegliarne costantemente la salute identificando, in chiave preventiva, eventuali rischi e vulnerabilità e consentendo di monitorare qualsiasi cambiamento, sia geologico, sia idrologico, anche su lungo termine.