Nel tondo a destra Alessandro Ramazza, Presidente di Assolavoro, l’Associazione delle Agenzie private
Nel tondo a destra Alessandro Ramazza, Presidente di Assolavoro, l’Associazione delle Agenzie private

di Claudia Marin

I "sensori" delle Agenzie per il lavoro sono gli indicatori della domanda e dell’offerta sul territorio e nelle specifiche realtà locali, intercettano in anticipo l’aria che tira nel mondo del lavoro, i settori che hanno una curva in discesa o in risalita, le figure professionali che perdono appeal e le nuove competenze richieste dalle aziende. E, dunque, anche le prospettive occupazionali che abbiamo e che potremo avere nel mondo immerso nella nuova ondata del Coronavirus e in quello post-pandemia. Ed è proprio quello che domandiamo a Alessandro Ramazza, Presidente di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie private che rappresenta oltre l’85% del settore.

Come si prospetta il prossimo futuro?

"È difficile fare previsioni strutturate, ma vi sono tuttavia alcune evidenze che vanno prendendo forma fin da prima del Covid-19 e che hanno avuto una improvvisa accelerazione. Rapida obsolescenza delle competenze, forte spinta alla digitalizzazione, che attraversa tutti i settori e tutte le professioni, esigenza diffusa di un paradigma nuovo, capace di coniugare continuità di reddito e di lavoro per le persone con la flessibilità necessaria alle imprese. Tutti ambiti sui quali le Agenzie per il lavoro lavorano da lungo tempo, fianco a fianco con decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori".

Come si stanno preparando le imprese per il nuovo anno?

"Tutto il 2021 sarà caratterizzato dall’incertezza e le imprese, di tutti i settori, non avranno la possibilità di fare pianificazioni strutturate sul medio lungo periodo, ma lavoreranno soprattutto sul breve. Per questa ragione è essenziale una proroga della sospensione delle causali per i contratti a termine e per i contratti in somministrazione a tempo determinato. In questo modo si favorirà l’occupazione dipendente, evitando il ricorso delle aziende al turn over per il personale assunto con questi istituti e lo scivolamento delle persone alle quali non si potrà rinnovare il contratto verso forme di occupazione con meno garanzie o verso la disoccupazione. C’è poi un altro tema, altrettanto essenziale".

Si riferisce alle politiche attive?

"Sì, infatti, l’altro tema è rappresentato dalle politiche attive. Occorre garantire una universalità di interventi di sostegno per chi non ha o non ha più un lavoro. Ci vuole un assegno di ricollocazione per i percettori della Naspi, per i destinatari del reddito di cittadinanza e per chi è rimasto a lungo in cassa integrazione. Va garantita a tutta la platea l’opportunità di rivolgersi sia ai centri per l’impiego, sia alle Agenzie per il lavoro per fruire di servizi che favoriscano l’occupabilità e che conducano verso reali occasioni di lavoro".

Che cosa non ha funzionato finora in tema di politiche attive?

"Finora l’impostazione prevede una remunerazione solo per l’inserimento lavorativo. Il percorso prevede, però, opportunamente, l’attivazione di un sistema integrato di servizi come l’orientamento, la valutazione, il bilancio delle competenze, i percorsi formativi, tutte attività che necessitano di una copertura dei costi".

Vi è poi un nodo relativo alla estrema frammentarietà delle normative regionali, che Assolavoro ha più volte evidenziato come una criticità.

"Esattamente. Venti differenti sistemi di politiche attive non giovano a nessuno, creano caos e disparità. Occorre una cornice unica nazionale che, pur garantendo le prerogative degli organismi regionali, costruisca un modello omogeneo, superando alcune duplicazioni e tanta burocrazia non funzionale e favorendo una virtuosa interazione tra pubblico e privato nella fornitura di servizi per il lavoro".

Pronti a collaborare con gli operatori pubblici di servizi per il lavoro?

"Laddove i centri per l’impiego sono più efficienti e lavorano meglio anche le Agenzie per il lavoro ne hanno un vantaggio, lo dicono le evidenze empiriche, anche in Germania. Assolavoro e le Agenzie hanno avviato da lungo tempo un percorso teso alla migliore interazione possibile. Per chi cerca un lavoro, un elemento nuovo e di sicuro interesse potrebbe essere un ranking dei servizi per il lavoro offerti da ciascun operatore, centro per l’impiego o Agenzia per il lavoro. Così da sapere chi ha le migliori performance sui singoli servizi per il lavoro e poter scegliere a chi rivolgersi con maggiore consapevolezza".