di Andrea Telara

Intelligenza artificiale, sensori per l’Internet of Things (IoT), cloud computing, piattaforme per l’analisi dei dati e connettività attraverso il 5G. Sono le tecnologie destinate a cambiare il futuro delle città che il gruppo Tim ha messo in campo per la realizzazione della Smart Control Room di Venezia (nella foto), una vera e própria "cabina di regia", al servizio dell’amministrazione comunale, dei cittadini e dei visitatori, per migliorare la mobilità e la sicurezza.

La Smart Control Room raccoglie infatti dati e flussi video provenienti dalle diverse centrali e dai sensori dislocati sul territorio e li mette a disposizione di un pool di operatori esperti delle strutture coinvolte: l’azienda dei trasporti ACTVAVM, il Centro Maree, il Comune, la Polizia Locale, la Protezione Civile, Venis e Veritas. Tutte queste informazioni vengono poi rappresentate visivamente sui video-wall della Control Room, consentendo agli operatori di verificare tempestivamente eventuali esigenze di intervento.

Si tratta dunque di una "torre di controllo" nella quale confluiscono in tempo reale imponenti quantità di informazioni: dal numero delle persone presenti in città alle tipologie di barche nei canali, dai passaggi dei mezzi pubblici (stradali e acquei) al controllo del flusso turistico, fino alle previsioni meteo e la situazione dei parcheggi. Tutti questi dati, rielaborati garantendo il pieno rispetto della privacy, contribuiscono a ottimizzare i servizi pubblici e a progettarne di nuovi funzionali alle esigenze dei cittadini. Oltre alla struttura inaugurata a Venezia, Tim, anche con il contributo di Olivetti, la digital farm del gruppo, ha sviluppato diverse iniziative in altri centri urbani nel segno delle smart city, le città "intelligenti" dove le nuove tecnologie e l’elaborazione dei dati sono utilizzate per migliorare la qualità della vita e l’efficienza dei servizi.

Torino, per esempio, è coinvolta insieme a Tim in progetti europei relativi alla sicurezza urbana. Iniziative importanti sono state avviate a Firenze con il progetto Smart City e a Bari e Matera per il monitoraggio strutturale dei parcheggi e per la gestione dei flussi pedonali. La Smart City Control Room, inoltre, insieme alla realizzazione di data center di ultima generazione, alle sperimentazioni nella smart agriculture e allo sviluppo di attività innovative nell’Internet of Things attraverso Olivetti, rappresenta un esempio significativo di come sta evolvendo il business di Tim: come ha sottolineato recentemente l’amministratore delegato Luigi Gubitosi (nella foto in basso), "Tim vuole guidare la trasformazione digitale del Paese, grazie alle opportunità offerte dai nuovi settori dell’innovazione quali 5G, intelligenza artificiale, cloud e data analytics e IoT. Stiamo sviluppando reti sempre più intelligenti a beneficio delle nostre città, delle aziende e di tutti gli ambiti della vita sociale".

L’ad di Tim ha sottolineato che in futuro edifici e abitazioni saranno sempre più connessi e abiliteranno nuovi servizi per la pubblica sicurezza, il monitoraggio ambientale e la mobilità urbana intelligente. "L’obiettivo – ha aggiunto Gubitosi – è estendere a un numero sempre più ampio di famiglie, imprese e alla pubblica amministrazione l’accesso a nuovi servizi e ad applicazioni intelligenti, anche attraverso partnership di successo tra pubblico e privato come avvenuto a Venezia, per far sì che il Paese possa sfruttare pienamente le opportunità offerte dalla trasformazione digitale in atto". Ovviamente, lo sviluppo sul territorio delle telecomunicazioni di quinta generazione è alla base di questa evoluzione digitale del business di Tim.