Dall‘Isola bergamasca alla conquista del mondo, dai primi amminoacidi prodotti nel Dopoguerra allo stabilimento acquistato a Filadelfia nel 2019, per soddisfare le commesse dagli Stati Uniti alla Svizzera, dalla Francia alla Scandinavia. Quella di Flamma non è solo la storia di una tipica impresa familiare italiana nell‘arco di 70 anni, ma anche di passione farmaceutica di una coppia: Marco Negrisoli e sua moglie, la chimica Edmea Kullman. Insieme fondarono la «Fabbrica Lombarda Ammino Acidi» nel 1950 a Bergamo, per rifornire un mercato italiano ed europeo carente di molecole base delle proteine. La crescita dell‘azienda convince il figlio Gian Paolo a trasferirla nel 1996 a Chignolo d‘Isola, puntando a superare con successo le ispezioni della Food and drug administration degli Stati Uniti, nel 2009. Nel 2005 Flamma sbarca in Cina, nel 2008 si sposta da Shanghai a Dalian.

Oggi i dipendenti sono oltre 550, cresciuti con continui investimenti in ricerca e sviluppo fra quattro impianti produttivi. «Il fatturato 2019 è composto da prodotti totalmente diversi da quelli del 2015 – osserva Capelli –. Per noi la capacità di cambiare il portafoglio in modo veloce e flessibile è fondamentale. Per questo, i corsi Flamma Academy è stato un progetto fortemente voluto dalla proprietà stessa». Da. Mon.