di Andrea Telara

Fondi, polizze, finanziamenti e persino le carte di credito. Per il gruppo Crédit Agricole, tutta la gamma dei prodotti e dei servizi offerti alla clientela ha ormai un denominatore comune. Si tratta della sostenibilità che, per la banca guidata in Italia (nelle foto il centro direzionale Greenlife di Parma) da Giampiero Maioli, non vuol essere un semplice slogan ma un concetto e un valore connaturato al Dna del gruppo, nel suo agire quotidiano. Non a caso Crédit Agricole, che in Francia è il primo finanziatore delle attività legate alla transizione verso le energie rinnovabili e non inquinanti, viene spesso citata con l’appellativo di "Banca Verde", non soltanto per il suo presente ma anche per la sua storia.

Nel corso degli anni il gruppo ha infatti preso parte a diverse iniziative internazionali legate alla sostenibilità. Nel 2003, per esempio, ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite e successivamente è stato tra i firmatari di importanti documenti come la Carta dei principi climatici per il settore finanziario del 2008, l’Accordo di Parigi sul clima del 2015 o i Principles for Responsible Banking (i principi su un modo responsabile di fare banca) dello scorso anno. La strategia del gruppo è, anche in Italia, quella di legare il tema della sostenibilità all’intera gamma di offerta di prodotti. Nel settore del risparmio gestito, per esempio, va ricordato che del gruppo Crédit Agricole fa parte anche Amundi, il più grande asset manager europeo che oggi gestisce 331 miliardi di euro in investimenti responsabili, solitamente identificati dalla sigla Esg (enviromental, social and governance), cioè legati a tre fattori importanti come la protezione dell’ambiente, la responsabilità sociale e la trasparenza della governance. "Ci occupiamo di investimenti responsabili da oltre trent’anni –, dice Paolo Proli, head of Retail Division e membro dell’Executive Board di Amundi Sgr –. In un momento in cui la sostenibilità è sulla bocca di tutti "è importante presentare ai risparmiatori credenziali affidabili che testimonino un impegno serio, concreto e non opportunistico".

Proli sottolinea che l’intenzione di Amundi è di integrare i criteri Esg in tutta la gamma della sua offerta con fondi e soluzioni d’investimento legati a settori cruciali come la salute, l’istruzione e l’agroalimentare, che contribuiscono anche a ridurre le disuguaglianze e a favorire l’inclusione sociale. Sulla stessa lunghezza d’onda si muove pure il polo assicurativo di Crédit Agricole, CA Assurance. Attraverso la compagnia controllata italiana Crédit Agricole Vita, il Gruppo ha lanciato infatti di recente una polizza per il risparmio e l’investimento legata ai temi Esg. Si chiama CA Vita Fiducia Sostenibile e destina una parte del capitale a due fondi gestiti da Amundi orientati ai temi dell’ambiente e della responsabilità sociale. "Per un consumatore sempre più informato e consapevole, oggi è fondamentale trovare soluzioni di investimento capaci di coniugare la redditività alle buone pratiche in campo sociale e ambientale", dice Marco Di Guida, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Vita, che sottolinea come la polizza da poco emessa sia una multiramo, cioè un prodotto che, oltre ad investire seguendo politiche di investimento di ispirazione sostenibile, destina una parte dei premi versati dall’assicurato anche a una gestione separata, che offre la garanzia di protezione del capitale.

Alla luce di tale percorso in chiave sostenibile, Gianluca Bisognani, direttore Marketing e Digital di Crédit Agricole Italia, spiega così le ragioni che portano la banca a impegnarsi concretamente su questo fronte: "Anche e soprattutto in questo momento, è essenziale pensare non soltanto all’oggi, ma alle prospettive di lungo termine, per ognuno di noi, dei nostri clienti e dell’ambiente in cui operiamo. È per questo che il nostro gruppo –, continua Bisognani – parla di futuro e lo fa in chiave sostenibile: per Crédit Agricole Italia significa farsi rendere attiva verso il mercato e i nostri clienti, con la promessa di esserci, come partner competenti e affidabili nella costruzione dei piani di risparmio e investimenti, e con l’impegno a sostenere settori cruciali come la salute e l’istruzione." Infine, l’impegno green di Crédit Agricole Italia si è manifestato anche nel campo delle carte di pagamento. La banca, in partnership con Idemia, è passata infatti di recente all’emissione di card in materiale PVC completamente riciclato.