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13 apr 2022

Speciale mise en place Bentornata primavera!

I colori / Scegliere tinte delicate: verde acqua e salvia, rosa tenue, giallo

13 apr 2022
Per un effetto ancor più scenografico create un centrotavola con dei fiori freschi
Per un effetto ancor più scenografico create un centrotavola con dei fiori freschi
Per un effetto ancor più scenografico create un centrotavola con dei fiori freschi
Per un effetto ancor più scenografico create un centrotavola con dei fiori freschi

Una tavola che sa di primavera. Come ogni festa comandata che si rispetti, anche la mise en place pasquale deve essere assolutamente impeccabile, specialmente se si hanno ospiti a pranzo. Il primo consiglio è quello di optare per colori tipicamente primaverili, come il rosa tenue, il verde acqua e il verde salvia, delicati e freschi, anche se vanno bene anche altre tonalità, l’importante è il giusto abbinamento con i piatti e i bicchieri. Va bene anche il giallo, un colore luminoso ed energico, anche se è meglio non strafare con questa tinta, abbinandola, per esempio, al verde, con il quale si sposa alla perfezione. Il centrotavola, fondamentale, risulterà molto scenografico se sarà composto da uova piccole colorate, fiori freschi della stessa tonalità delle uova e tralci d’edera, inseriti in un cestino di forma circolare. Un’idea in più potrebbe essere quella di aggiungere al centro una candela bianca e le uova da un lato. Molto di moda è anche un semplice vaso di rami in fiore con gli ovetti colorati attaccati. Per non ripetere il tema "uova", scegliete segnaposto a forma di coniglietto, da posizionare al centro oppure alla sinistra del piatto. In commercio ve ne sono di diversi materiali, sta a voi scegliere quelli che si abbinano meglio alla vostra mise en place. Infine, un'altra idea per i vostri segnaposto (soprattutto se sono presenti anche bambini) sono i biscottini colorati a forma di coniglio, di pulcino e di colomba, da regalare ai vostri ospiti alla fine del pranzo per concluderlo in dolcezza!

Bambini
Simpatico segnaposto fai-da-te Decorare le uova con lo stencil
Per la mise en place, in particolare per la realizzazione di simpatici segnaposti fai da te, possiamo coinvolgere i nostri bambini. Riuscire a stimolare nel modo giusto la creatività dei più piccoli, infatti, oltre a farli sentire protagonisti, è fondamentale anche per il loro sviluppo cognitivo: creare qualcosa fatto a mano aumenterà, infatti, la loro autostima e la loro voglia di mettersi in gioco. Di idee ce ne sono veramente tante, noi vogliamo proporvi le uova decorate con la tecnica dello stencil. Innanzitutto, occorre procurarsi degli adesivi a forma di coniglio. Poi è importante bollire le uova, onde evitarne la rottura, e aspettare che si siano ben raffreddate. A questo punto, potete applicare l’adesivo del coniglietto. Infine, lasciate asciugare per pochi minuti per poi rimuovere delicatamente la vostra figurina.

Oltre il cibo: il pane azzimo, simbolo religioso di libertà
Ingredienti / Preparato solo con farina e acqua, non contiene olio e sale
Un’usanza della Pasqua ebraica è il consumo di pane azzimo. Gli ebrei lo mangiano durante la settimana pasquale, in ricordo della fuga dall’Egitto, secondo la prescrizione contenuta nel capitolo dodicesimo dell’Esodo. Nelle Sacre Scritture si legge che, prima che Mosè liberasse il suo popolo dalla schiavitù, il Signore aveva comandato di cuocere il pane senza aspettare che lievitasse, per poter fuggire quanto prima. "Non mangerai con queste o erte pane lievitato; per sette giorni le mangerai con pane azzimo, pane d’afflizione, poiché uscisti in fretta dal paese d’Egitto, affinché per tutta la vita ti ricordi del giorno che uscisti dal paese d’Egitto" – Libro del Deuteronomio 16:3. Per questo motivo, il pane azzimo è simbolo di libertà. La preparazione di questo tipo di pane spettava ai leviti, i membri della tribù di Levi ai quali era affidato il compito di sorvegliare il tabernacolo e il Tempio. Si tratta di un pane chiamato così perché il suo nome, di origine greca, significa "non lievitato". Viene preparato, infatti, con solo due ingredienti, farina e acqua, senza l’aggiunta di olio e sale. Nella cucina ebraica viene utilizzato anche per preparare una lasagna particolare durante la Pesach (la Pasqua ebraica). Può essere accompagnato a piatti di carne e insalate, ma anche alla preparazione di lasagnette e di torte salate da portare a tavola come antipasto.

Dagli antipasti ai dolci, l’Italia è un vero tripudio di specialità tipiche regionali
Torte salate / Oltre alla classica Pasqualina, c’è pure quella al formaggio
Ad ogni regione italiana, la sua specialità. Per quanto riguarda gli antipasti, non si può non partire dalla classica torta pasqualina (in foto a sinistra), che può essere riciclata anche il giorno successivo per il pic nic di Pasquetta. Altra quiche salata di usa in Umbria, Marche e Toscana è quella al formaggio, a base di parmigiano, pecorino o altri formaggi locali. In Abruzzo, Molise e Marche si preparano i fiadoni, rustici di sfoglia sottile ripieni di formaggio di pecora di media stagionatura. Per quanto riguarda i salumi, nel Granducato si servono fette di capocollo, in Umbria invece vanno pazzi per la corallina, il cui nome deriva dal budello corallo gentile, ovvero il primo tratto del co on del suino. A Napoli non c’è Pasqua senza il casatiello, un rustico ripieno di formaggi, salumi e uova. Passando ai primi, a Bologna il pranzo pasquale si apre con le lasagne verdi con besciamella e ragù di carne, mentre la Sicilia è la patria dello Sciuscieddu, con polpettine di uova, pangrattato e formaggio cotte in brodo di carne (c’è anche la versione messinese con polpette di manzo, brodo di pollo e una crema di ricotta e uova battute). Poi c'è il capitolo agnello. I romani vanno pazzi per l’abbacchio a scottadito, mentre i napoletani lo prediligono con piselli e uova. C’è chi lo cucina al forno, come in Sardegna, dove viene abbinato alle patate, ai carciofi e al mirto, oppure in umido o alla cacciatora (preparato in Toscana) mentre a Ragusa è stufato e viene chiamato "impanata pasquale". Non può mancare la versione delle costolette d’agnello impanate al forno oppure fritte, da servire con i carciofi, sempre rigorosamente fritti. Tra i dolci, oltre alla classica colomba, ci sono anche, per citarne alcuni, la pastiera napoletana e la focaccia veneta.

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