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FRIULI V.G. - VENETO - TRENTINO ALTO ADIGE

Immancabili manicaretti della nonna

Presnitz triestino
Presnitz triestino

Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino: tre regioni che hanno una grande tradizione culinaria che si rinnova di anno in anno anche in vista della Pasqua durante la quale è usanza portare in tavola piatti tipici di queste terre. In Friuli non può mancare il risotto all’erba di Silene, un ingrediente naturale prezioso particolarmente usato nella cucina di questa regione. In Veneto, invece, non è festa senza le tradizionali costolette di agnello fritte: qui, più che in ogni altra regione, questo secondo trova spazio nelle tavole imbandite per celebrare la festa che dà inizio alla primavera. E per un tocco dolce, ecco il Presnitz triestino, una spirale di pasta sfoglia con tanta frutta secca e liquore: un dolce dal sapore molto particolare che viene preparato da decenni per celebrare la domenica di Pasqua.

Risotto allo sclopit
INGREDIENTI E DOSI
• 50 g di Sclopit (Silene Inflata)
• 160 gr di riso Carnaroli o Vialone Nano
• 1/2 l di brodo vegetale
• mezza cipolla
• 65 ml di vino bianco
• parmigiano reggiano grattugiato
• olio EVO
• sale q.b.
Un primo delizioso da proporre per la Pasqua friulana. Si tratta del risotto allo Sclopit, facile da preparare e gustosissimo. Come prima cosa, pulite sotto acqua corrente l’erba di Silene. Si tratta di una pianta erbacea del gruppo delle biennali o perenni che durante il suo sviluppo può crescere fino a raggiungere i 30-70 centimetri di altezza. Particolarmente usata nella cucina del nord, soprattutto in quella del Friuli Venezia Giulia. Mondate l’erba di Silene in modo piuttosto grossolano. Tagliate una mezza cipolla e poi soffriggetela a fuoco dolce con due cucchiai d’olio EVO. Quindi aggiungete lo Sclopit, fatelo ammorbidire e insaporire assieme alla cipolla e se vedete che il mix è troppo asciutto aggiungete mezzo bicchiere di acqua. Poi togliete tutto dal fuoco.
A parte, in un’altra padella con un filo di olio, fate tostare per qualche minuto il riso, quindi aggiungete il vino bianco e fate sfumare. Aggiungete un mestolo di brodo vegetale e continuate a mescolare per una decina di minuti aggiungendo via via il brodo. Unite cipolle, Sclopit e portate a termine la cottura. A cottura ultimata aggiungete un cucchiaio d’olio o di burro, mescolate e lasciar riposare.
Spolverate con del parmigiano per dare ancora più gusto.
Fonte: atorfvg.com
Persone: 4 | Tempo: 20 minuti | Difficoltà **

Costolette di agnello
INGREDIENTI E DOSI
• 8 costolette di agnello
• sale q.b.
• pepe q.b.
• 3 uova
• pangrattato q.b.
• olio di arachide (per friggere)
• un limone
• 2 rametti di rosmarino
• 2 spicchi di aglio
Le costolette di agnello fritte sono uno dei secondi tipici dei pranzi pasquali nel Veneto (e anche in tante altre regioni).
Procuratevi otto costolette, cercando di acquistare carne di qualità, regola questa fondamentale per una ricetta gustosa. Per prima cosa cominciate con la marinatura che si rivela un passaggio importante: spremete quindi il succo di un limone e versatelo in una ciotola abbastanza grande prima di unire gli spicchi di aglio tagliati a metà e qualche rametto di rosmarino. Immergete poi le costolette nella macinatura e mettete in frigo per un paio di ore circa.
A parte, quando il tempo della macinatura sarà trascorso, sgusciate le uova in una ciotola assieme a un pizzico di sale e di pepe, sbattetele energicamente con una forchetta e immergetevi le costolette di agnello una alla volta. Passatele nel pangrattato e procedete con la frittura: lasciatele friggere le costolette per circa 8-10 minuti e giratele a metà cottura per farle cuocere in modo uniforme.
Quando avranno raggiunto un bel colore dorato, le costolette saranno pronte. Fatele asciugare su un foglio di carta assorbente e salatele in superficie finché sono calde. Poi servite in tavola: un secondo tipicamente pasquale.
Fonte: giallozafferano.it
Persone: 3 | Tempo: 15 minuti | Difficoltà **

Presnitz triestino
INGREDIENTI E DOSI
• 150 g di farina
• 100 g di burro
• un tuorlo
• 1 dl di acqua fredda
• 125 g di noci tritate
• 60 g di mandorle tritate
• 60 g di pinoli
• 60 g di cedro tritato
• 50 g di uvetta
• 150 g di cioccolato
• 80 g di zucchero
• 100 g di burro
• un'arancia
• 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
• 1/2 dl di vino di Cipro
• 1/2 dl di moscato
• Rum, Cointreau e maraschino
Come prima cosa disponete la farina a fontana sopra una spianatoia e create un buco nel mezzo per aggiungere tutti gli ingredienti. Aggiungete allora il burro che avrete fatto ammorbidire a temperatura ambiente e impastate bene per ottenere un panetto omogeneo e facilmente lavorabile che dovrete avvolgere nella pellicola trasparente. Poi mettete il tutto in frigorifero per un paio di ore. Lasciate intanto in ammollo l'uvetta in una ciotola con i liquori (moscato, rum, Cointreau e maraschino) e lasciatecela per una ventina di minuti circa. Aggiungete infine le mandorle e il cioccolato tritati finemente, quindi aggiungete anche i pinoli, il succo e la buccia grattugiata di un'arancia, poi il cedro tritato, il burro fuso e la cannella in polvere. Amalgamate accuratamente tutti gli ingredienti e disponete quindi il dolce su un foglio di carta forno adagiandolo su una placca. Fate cuocere a 190° per una quarantina di minuti prima di sfornare. Fate infine raffreddare e servite a temperatura ambiente. Tipico di Trieste e della provincia di Gorizia, questo dolce non può mancare sulle tavole pasquali. Ideale e particolarmente apprezzato per chi adora la frutta secca: con questo dolce ne potrà davvero fare il pieno!
Fonte: ricetteregionali.net
Persone: 8 | Tempo: 40 minuti | Difficoltà **

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