EMILIA

Uno sguardo alla tradizione tipica emiliana

Crescentine Fritte
Crescentine Fritte

L'Emilia è da sempre terra di grande amore per le tradizioni, specialmente per quelle culinarie. E allora ecco che anche in vista della Pasqua non si conoscono eccezioni: si può scegliere tra una miriade di portate da presentare in tavola, pronte a soddisfare anche i palati più esigenti. Volete conoscere anche voi quali sono le ricette ideali da presentare a Pasqua? La scelta può ricadere tra gustosi primi e sfiziosi secondi oppure sui dolci che non mancano mai e che non possono non essere contemplati per concludere al meglio un pranzo di Pasqua in Emilia. E allora ecco di seguito qualche spunto da prendere in considerazione per festeggiare la domenica di Pasqua in grande stile, puntando sul gusto e, ovviamente, sulla genuinità degli ingredienti che non deve mai mancare.

Crescentine fritte
INGREDIENTI E DOSI
• 500 g di farina 0
• 50 g di strutto
• bicarbonato
• 10 g di sale fino
• latte tiepido q.b.
• olio per friggere q.b.
Mettete la farina a fontana e al centro sistemate lo strutto sciolto, un cucchiaino di bicarbonato, il sale e un po’ di latte tiepido. Cominciate quindi a impastare con le mani aggiungendo il latte fino ad ottenere un impasto liscio e abbastanza sostenuto che dovrete riuscire a tenere in mano senza fatica.
A questo punto fate una palla e mettetela a riposare all'interno di una ciotola coperta da un canovaccio per mezz’ora circa. Aiutandovi con un mattarello, tirate una sfoglia sottile (circa 3 millimetri) e tagliatela a rombi di sei o sette centimetri di lunghezza. In una padella piuttosto ampia fate quindi scaldare l’olio e friggete un alcuni rombi alla volta (circa un minuto per lato e comunque fino a quando non diventano di colore dorato). L’impasto comincerà a gonfiarsi formando delle bolle. Una volta perfezionata la cottura, adagiate le crescentine sopra un vassoio con carta assorbente in modo da farle asciugare il più possibile. Poi servitele in tavola quando sono ancora belle calde e gustosissime! Le crescentine fritte non possono mancare sulla tavola di Pasqua per accompagnare affettati e formaggi molli tipici della tradizione emiliana che sono tantissimi e tutti deliziosi. Provatele e sentirete che gusto!
Fonte: giallozafferano.it
Persone: 4 | Tempo: 20 minuti | Difficoltà *

Lasagna con ragù e spinaci
INGREDIENTI E DOSI
• 350 g di semola di grano duro
• 220 g di farina 00
• 250 g di spinaci
• 2 uova (e 3 tuorli)
• 300 g di carne bovina
• 150 g di pancetta
• 50 g di carote
• 50 g di sedano
• 50 g di cipolle dorate
• 100 g di vino rosso
• 300 g di passata di pomodoro
• brodo vegetale q.b.
• olio EVO q.b.
• sale e pepe q.b.
• 70 g di burro
• 1 l di latte intero
• noce moscata
Si parte dal ragù. Sminuzzate la pancetta e a parte preparate un trito fine con carote, cipolle e sedano. All'interno di una casseruola versate un filo d'olio extravergine d'oliva e la pancetta, dopo qualche minuto aggiungete il trito di verdure, quindi aggiungete la carne facendola rosolare lentamente. Sfumate con il vino rosso, aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere per circa due ore con il coperchio aggiungendo il brodo vegetale quando necessario.
Si passa alla pasta. Cuocete gli spinaci, strizzateli e frullateli. Su una spianatoia versate la semola e la farina 00, aggiungete gli spinaci e create una forma a fontana. Unite le uova leggermente sbattute e i tuorli, sempre sbattuti. Impastate e avvolgete l’impasto nella pellicola lasciando riposare per circa trenta minuti a temperatura ambiente.
Poi la besciamella. In un pentolino mettete a scaldare il latte intero, in un altro tegame versate il burro e fate fondere. Aggiungete la farina in una volta sola e cuocete fino ad ottenere un roux dorato. Aggiungete il sale e noce moscata. Preparate allora le sfoglie di pasta e conditele con il ragù, la besciamella e gli spinaci. Spolverate quindi a piacere con del parmigiano reggiano e portate a tavola.
Fonte: giallozafferano.it
Persone: 8 | Tempo: 120 minuti | Difficoltà ***

Latt in pè con cacao
INGREDIENTI E DOSI
• 1 l di latte bollito
• 100 g di amaretti
• 12 uova (8 tuorli e 4 albumi)
• 220 g di zucchero
• un limone grattugiato
• 100 g di cioccolato in polvere
• 4 fogli di colla di pesce
Per prima cosa bisogna sbattere bene le uova con lo zucchero. Tritate gli amaretti e uniteli alle uova, quindi aggiungete il cioccolato in polvere, poi il limone e i 4 fogli di colla di pesce, diluiti in un po’ di latte caldo. Da ultimo i 4 albumi d’uovo montati a neve. Quindi prendete lo zucchero e mettetelo in uno stampo sopra il fuoco in modo che lo zucchero si sciolga e copra bene lo stampo, caramellandolo. Con l’aiuto di un colino procedete con lo scolare nello stampo tutto il preparato e quindi fate cuocere a bagnomaria per circa un'ora e un quarto. Trascorso il tempo lasciate raffreddare e poi mettete il latt in pe’ in un luogo fresco.
Questo dolce va servito in un piatto rotondo e consumato al massimo un giorno o due dopo averlo preparato. Tipico della tradizione emiliana, veniva preparato per Pasqua e per il Corpus Domini (le feste di primavera), quando in campagna c’era abbondanza di uova. In queste occasioni il dolce veniva regalato dai contadini al proprio padrone
Il latt in pe’ viene preparato in tutta l’Emilia ma è tipico della città di Piacenza dove ancora oggi viene realizzato con cacao in polvere e amaretti. È simile al crème caramel ma da esso si differenzia per il non utilizzo del caramello.
Fonte: travelemiliaromagna.it
Persone: 4 | Tempo: 20 minuti | Difficoltà **

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