Una piattaforma ‘anti femminicidi’. È online l’iniziativa di papà Gualzetti

"Pene certe per i killer": questo chiede Vincenzo, che chiama a raccolta tutti i parenti delle vittime

Bologna, 3 dicembre 2023 – Il sito di Vincenzo Gualzetti, il papà di Chiara assassinata a soli 15 anni dal ragazzino che le piaceva nel parco dietro a casa, all’Abbazia di Monteveglio il 27 giugno del 2021, è online.

E’ un sito che mira a raccogliere più adesioni possibili da parte di chi ha subito lo stesso atroce lutto di Vincenzo e le cui figlie, madri o sorelle sono state assassinate, e più in generale di parenti di vittime di delitti efferati, con l’obiettivo di portare avanti proposte o iniziative comuni, da delinearsi di volta in volta. Per "cambiare le cose", spiega Vincenzo, la cui prima battaglia, quella che più gli sta a cuore e che non a caso dà il nome al neonato sito internet, è la certezza della pena. Tradotto: chi è stato condannato in via definitiva per omicidio pluriaggravato, è la proposta, trascorra in carcere tutti gli anni che gli sono stati comminati senza sconti. Il link per raggiungere la piattaforma parla già chiaro: www.certezzadellapena.it.

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"Ho già incontrato alcuni dirigenti dell’Unavi (l’associazione Unione nazionale vittime, ndr) e parlato con due avvocati cui ho esposto il progetto, assieme al mio legale Giovanni Annunziata, e l’hanno molto apprezzato – illustra Vincenzo Gualzetti –. Anche l’associazione Penelope, che si occupa di assistere i parenti delle persone scomparse, ha mostrato grande attenzione nei confronti della nostra iniziativa".

Ora, si attendono le prime adesioni. Tra gli altri Stefania Matteuzzi, la sorella di Alessandra massacrata dall’ex fidanzato un anno fa, aveva fatto sapere al Carlino il suo interesse per l’iniziativa. "Sono in contatto con diversi genitori che hanno perso i figli in modo atroce, come quello in cui io ho perso Chiara – riferisce Gualzetti – e mi hanno confermato la loro adesione al progetto. Martedì andrò ai funerali di Giulia Cecchettin e lì spero di incontrare suo padre: capisco il suo dolore e lo rivivo sulla mia pelle, perché è tanto simile al mio, e mi piacerebbe creare un legame con lui e invitarlo ad aderire a una battaglia comune". Per sostenere il progetto, Gualzetti ha poi lanciato una raccolta fondi, cui si potrà partecipare facendo una donazione direttamente tramite il sito.

Le iniziative in memoria di Chiara, però, non finiscono qui. Un’altra associazione è nata in suo nome, fondata dalla sua cara amica Francesca, la quale con ’La luce per gli amici di Chiara’ aiuterà i cani randagi celebrando in questo modo la passione per gli animali in generale e per i cani in particolare, che accomunava le due giovani. Il centro per gli amici a quattro zampe aprirà a Ozzano. "Chiara faceva la dogsitter – ricorda commosso Vincenzo – e uno dei cani che accudiva si era talmente affezionato a lei che una sera all’arrivo dei padroni si nascose e non volle più andare a casa. È rimasto con noi per tanto tempo, finché all’inizio dell’anno mi ha lasciato anche lui, anzianissimo".