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14 giu 2022

Firenze città di moda La ripartenza è adesso

14 giu 2022
dario
Moda

di Dario

Nardella*

Firenze torna a essere capitale della moda con Pitti Uomo, una delle fiere di settore più importanti al mondo. Grandi nomi e progetti speciali, una vetrina internazionale di altissimo livello, tutto finalmente in presenza: è l’edizione della ripartenza e della rinascita. Pitti Uomo non è solamente una delle più grandi fiere del settore, è sinonimo da sempre di creatività, eccellenza, bellezza e saper fare.

Se il fascino indiscusso di Firenze è un ingrediente importante per il successo della manifestazione, non dimentichiamo il ruolo centrale della Fortezza da Basso, una location per fiere ed eventi unica per bellezza architettonica, ubicazione, caratteristiche strutturali. Un luogo cui siamo impegnati da tempo in un’operazione di riqualificazione, che sta procedendo con la progettazione e la realizzazione di tutti i padiglioni, e che, assieme al nuovo auditorium del Maggio, può diventare a pieno titolo un polo fieristico e congressuale diffuso tra i più importanti nel contesto nazionale ed europeo.

Vogliamo ambire a candidare la nostra città ai più prestigiosi eventi fieristici e congressuali grazie a questo gioiello di innovazione architettonica che torna adesso ad aprire le sue porte al fashion. Firenze in questa fase sta vivendo una forte accelerazione e una vivacità eccezionale, rivelandosi sempre più attrattiva per i grandi eventi, per la musica, la cultura, così come per la moda: non è un caso che Chanel abbia scelto la nostra città per la sfilata evento Métiers d’Art 202122 del 7 giugno alla Leopolda. La moda è nel Dna di Firenze, qui possiamo dire a buon diritto che è nata, con la prima sfilata di Giovan Battista Giorgini, qui oggi i giovani trovano opportunità per formarsi sviluppando ogni tipo di competenza necessaria, qui hanno lavorato nomi che hanno lasciato il segno.

Parliamo di un comparto che nonostante le complessità di questa fase, vive comunque un forte dinamismo grazie alla capacità di unire le più tradizionali competenze all’innovazione, un settore trainante per il nostro territorio, in cui l’export rappresenta un punto forza e la filiera produttiva un valore aggiunto rispetto al resto del mondo. Firenze è infatti l’unica città capace di abbracciare tutta la filiera della moda, dalla formazione, con le scuole di eccellenza come il Polimoda, i mestieri d’arte e il saper fare dell’artigianato, alle piccole aziende manifatturiere, gli accessori e la pelletteria, fino alle grandi maison che hanno qui le loro fabbriche con il distretto più grande d’Europa che conta 46 mila dipendenti e infine i musei e gli archivi come il Museo Ferragamo, l’Archivio Gucci, il Museo Emilio Pucci, e infine gli eventi, uno straordinario capitale storico artistico.

Un vero e proprio ‘universo-moda’ che spazia dalla storia, ai valori, alla produzione, alla formazione, fino agli eventi e alle bellezze culturali ed artistiche: nessuno città può vantare un patrimonio del genere, dobbiamo esserne sempre più consapevoli e saperlo valorizzare e promuovere al meglio.

*Sindaco di Firenze

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