Rado - Hyperchrome Automatic Chronograph
Rado - Hyperchrome Automatic Chronograph

Qual è il filo conduttore che accomuna le case orologiere “rock’n’roll” presenti in questa rassegna e inevitabilmente molto diverse tra loro per target, storia, identità e filosofia di prodotto? Be’, per orologeria “rock”, stile più o meno sportivo che sia, intendiamo la somma tra un’immagine potente per marca e/o per modello, contenuti tecnici appropriati e il rapporto più equilibrato possibile tra qualità e costo al pubblico, relativamente alla propria fascia di mercato, in un tetto di prezzo che debba gioco-forza rientrare tra mille e 5mila euro di listino e che perciò comprende il più ampio “entry level” all’orologeria di alta gamma. Ovvero il segmento del “fuoco e fiamme”, dove la battaglia è più agguerrita, perché i competitor sono tantissimi e le marginalità non sono così elevate come nelle fasce di prezzo superiori e anche perché questo segmento è presidiato dalle colossali forze del Gruppo Swatch che qui conta un sestetto di marchi fortissimi e ultra-storicizzati come Hamilton, Longines, Mido, Omega (con i “primi prezzi”), Rado e Tissot, elencati in ordine alfabetico. Ultimo dettaglio non banale? Il loro legame con l’Italia, che nonostante la crisi endemica e la perdita del potere d’acquisto della classe media, resta un mercato di riferimento assoluto, perché se un orologio ha successo da noi, facilmente avrà successo nel mondo. Abbia inizio la sfida!