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In evidenza: Patek Philippe Nautilus 5740/1g

a cura di Michele Mengoli
Ultimo aggiornamento il 5 giugno 2018 alle 10:48
Patek Philippe Nautilus

Nonostante il prezzo proibitivo, il Nautilus Calendario Perpetuo è stato uno dei punti di riferimento imprescindibili di Baselworld, il più importante salone di orologeria al mondo. Questo per almeno tre motivi. Innanzitutto perché Patek Philippe è uno dei marchi che ha fatto e fa la storia dell’orologeria e tra questi è uno dei pochissimi ancora indipendenti, essendo di proprietà della famiglia Stern dal lontano 1932, quando i fratelli Charles e Jean, che in precedenza realizzavano pregevoli quadranti anche per la stessa Patek Philippe, hanno acquisito il marchio ginevrino; con un valore percepito complessivo che oggi per l’azienda è ai massimi storici. Poi perché il Nautilus – soprattutto la versione automatica con cassa in acciaio, la mitica Referenza 5711, che ora ha un prezzo di listino lievitato a 27.490 euro – è uno dei “sogni erotici” degli appassionati di tutto il mondo. E infine perché la complicazione del calendario perpetuo – su modelli dalle linee classiche – è da sempre uno degli stilemi della manifattura di Plan-les-Ouates. Ecco che la somma di questi tre aspetti rende la nuova Ref. 5740/1G una sorta di bomba atomica deflagrata nel settore. Che tra l’altro è in eccellente compagnia perché il marchio guidato da Thierry Stern quest’anno ha lanciato almeno una mezza dozzina di pregevoli novità.

In merito alla nuova referenza in foto possiamo dire che va a completare la collezione sportiva Nautilus, come accennato, con una delle complicazioni più care a Patek Philippe. Mentre il costo del modello in questione, oltre a una chiara strategia di marketing (palesata anche con l’aumento della versione in acciaio del solo tempo e rivolta a posizionarsi sempre più in alto), è dovuto alla scelta di optare per l’oro bianco, anziché per il meno nobile acciaio, per cassa e bracciale integrato. Scelta peraltro già ampiamente premiata dal mercato – anche italiano – perché i pochi modelli destinati ai nostri concessionari sono già tutti prenotati dai collezionisti che hanno la capacità economica di poterselo allacciare al polso.

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