Kruger vince nella 30 Km di skiathlon. Sundby secondo

Pyeongchang, 11 febbraio 2018 - Le Olimpiadi invernali 2018 di Pyeongchang si confermano l'edizione delle triplette: dopo il podio totalmente olandese dello speed skating femminile di ieri, nella prova di skiathlon maschile (sci di fondo 15 Km tecnica classica+15 Km libera) la Norvegia è riuscita a prendersi tutte le medaglie in palio grazie a una gestione strategica della gara eccezionale divisa tra la parte di controllo in tecnica classica e l'attacco in tecnica libera.

Vince un eroico Simen Hegstad Krüger, protagonista di una rimonta incredibile. Il ventiquattrenne norvegese, che aveva vinto per la prima volta in Coppa del Mondo solamente nello scorso dicembre, era stato infatti protagonista di una caduta a inizio gara in cui aveva anche perso uno dei due bastoncini. Dopo il primo giro si ritrovava distante di mezzo minuto dalla testa del gruppo, spinto dal finlandese Niskanen che però con il passare dei minuti e soprattutto con il cambio di tecnica è calato vistosamente. Poi Krüger ha inserito le marce alte per ricucire lo strappo già entro il cambio di materiali sfruttando al meglio una situazione in testa al gruppo in cui nessuno riusciva a fare la differenza.

E così è stato possibile riportarsi nelle posizioni di testa dove a ostacolare il dominio norvegese ci hanno pensato soprattutto il francese Manificat e il britannico Musgrave, a caccia del primo storico oro olimpico per i suoi colori nello sci di fondo. Tutto vano però perché dopo l'equilibrio della tecnica classica, in tecnica libera la Norvegia ha fatto realmente la differenza. Nell'ultimo giro Krüger ha staccato tutti con una progressione che lo ha portato a guadagnare fino a 20" sugli inseguitori. Nessuna reazione da parte degli altri, neanche da parte del campione olimpico di Sochi Cologna che è rimasto al passo degli altri norvegesi che nel frattempo favorivano la fuga del compagno. Poi, una volta creato un buco importante, sono partiti all'attacco anche i due compagni della medaglia d'oro: Sundby e Holund. Impressionante la progressione del primo di questi due ma insufficiente per ricucire il gap dal compagno di squadra.

La Norvegia dà il via al suo dominio nelle Olimpiadi invernali 2018 chiude con tre piazzamenti sul podio mentre Johannes Klaebo, uno dei candidati a un piazzamento importante alla vigilia, è arrivato solamente in decima posizione. Forse la migliore condizione arriverà sulle gare a sprint dove sarà avversario del nostro Federico Pellegrino.

Gli italiani distanti dalle posizioni di testa: Giandomenico Salvadori è quello che è rimasto più a lungo a contatto con i primi ma dopo il cambio di materiali ha perso progressivamente posizioni. Il miglior piazzamento è quello di Francesco De Fabiani, mai realmente in gara, che ha chiuso al ventesimo posto.