6 mar 2022

Marquez è tornato: "Va meglio del previsto"

Lo spagnolo terzo dopo il lungo calvario degli infortuni. Il campione in carica Quartararo solo undicesimo, Marini diciassettesimo

marco galvani
Sport
Da sinistra Marc Marquez, tornato in prima fila nella Motogp con la sua Honda, e il campione in carica Fabio Quartararo
Da sinistra Marc Marquez, tornato in prima fila nella Motogp con la sua Honda, e il campione in carica Fabio Quartararo
Da sinistra Marc Marquez, tornato in prima fila nella Motogp con la sua Honda, e il campione in carica Fabio Quartararo

di Marco Galvani "Ho cercato il giro". Eccome se lo ha cercato. "Inseguendo Bagnaia" e pure una pole che gli manca dal Giappone del 2019. Adesso che è tornato, dopo due anni difficili – dall’incidente di Jerez alla paura della diplopia di questo inverno, passando per il rimpianto di essersi rimesso in sella troppo presto dall’infortunio – Marc Marquez vuole riprendersi quello che s’è perso. Sono tre stagioni che manca dal Qatar e il Mondiale riparte proprio da lì, da quella pista dove "un podio è una vittoria per me". E’ arrivato carico, Marquez. E si prende la prima fila, la numero 102 in carriera. "È una posizione molto importante anche perché qui faccio sempre molta fatica – confessa Marc -. Comunque nella FP4 il passo era buono con la gomma usata e questo mi fa ben sperare". Certo, la Honda ha stupito nei test di Sepang e Mandalika, ma "a Losail se guido alla mia maniera non va molto bene, devi sempre cercare la percorrenza". Dati alla mano "non siamo i più veloci in pista, ma siamo messi meglio di quanto ci aspettassimo". Ventidue giri sono tanti e "mi aspetto una gara in gruppo". I più pericolosi? Al momento le Ducati sembrano essere in forma, "Suzuki è ancora difficile da capire. Hanno volato il venerdì mentre in FP4 sono sparite. In gara chissà…". E poi la Yamaha del campione del mondo Fabio Quartararo: "Sul passo va forte", il pensiero dello spagnolo, ma partendo indietro (11°) non sarà facile trovarsi davanti le Ducati ufficiali, Aprilia e le Suzuki. E in effetti "non so quanto si potrà sorpassare, sarò costretto a una gara in attacco cercando di non rovinare troppo presto le gomme", pianifica il francese della Yamaha. Consapevole che "in qualifica avremmo sofferto", ma convinto che "il passo non è male". ...

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