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4 giu 2022

Com’è dura affrontare la Germania ora

Morale a zero, infortuni, giocatori che lasciano senza motivo. Stasera alle 20.45 la prova più difficile all’esordio della Nations League

4 giu 2022
La gioia. di Manuel Locatelli contro la Svizzera: non è passato nemmeno un anno
La gioia. di Manuel Locatelli contro la Svizzera: non è passato nemmeno un anno
La gioia. di Manuel Locatelli contro la Svizzera: non è passato nemmeno un anno
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La gioia. di Manuel Locatelli contro la Svizzera: non è passato nemmeno un anno
La gioia. di Manuel Locatelli contro la Svizzera: non è passato nemmeno un anno

Non bastava il naufragio contro l’Argentina, i tanti infortuni e i mille problemi. C’è anche il giallo del forfait di Lazzari e Zaccagni. I due laziali hanno alzato la mano quasi contemporaneamente, alimentando i rumors sul doppio forfait poco chiaro. Rumors che si sono amplificati quando il ct Roberto Mancini ha detto: "Il forfait di Lazzari e Zaccangi? E’ stata una sorpresa anche per me. Stavano bene. Ma ci hanno detto che non erano in grado di giocare e li abbiamo mandati a casa...". Ci mancava questa, a rendere meno sereno il clima nel clan azzurro, certo non al top dopo il flop mondiale e la dura lezione contro l’Argentina.

Contro la Germania, una delle squadre che lotteranno per vincerlo, il Mondiale, Mancini apre la nuova era anche se poi i giocatori sui quali contare sono pochi e, in alcuni casi, per niente una novità. E allora, si spera che Donnarumma sia quello del secondo tempo con l’Argentina e non quello, goffo, che ha spalancato la via al raddoppio di Di Maria. I terzini, aspettando gli innesti per il nuovo ciclo, saranno probaiblmente Florenzi e Spinazzola, con Bonucci-Bastoni al centro. A centrocampo, chiavi della squadra a Tonali, Cristante e Locatelli, mentre là davanti l’unico attaccante centrale disponibile è Scamacca, ai cui lati dovrebbero agire Politano e Pellegrini. Condizionale d’obbligo perchè il ct è abituato a stupire. D’altra parte gli uomini a disposizione dopo le tante defezioni e il ’libera tutti’ del ct non sono poi molti. Mancini ha infatti lasciato andare oltre a Chiellini, Bernardeschi, Emerson, Insigne, Jorginho, Verratti, ai quali si sono aggiunti, ieri Sirigu e i due laziali del mistero. Ma, se in emergenza o quasi, perchè lasciarne andar via tanti? "Molti non erano nelle condizioni di giocare - ha chiarito Mancini - Erano sfatti fisicamente. Hanno bisogno di recuperare, avrei creato loro problemi anche per le partite di settembre. Qualcuno potrà essere ancora utile".

Tra i mille problemi resta apertissimo quello dell’attacco. Contro l’Argentina, loro Lautaro, noi Belotti, appena otto gol rigori compresi quest’anno. E poi c’è Immobile, inofrtunato e unico attaccante azzurro di alto livello, anche se il feeling con la Nazionale non è mai arrivato al top. Anzi. E Scamacca? Si farà, ma certo non stiamo parlando di un attaccante di esperienza e sicuro affidamento, almeno per ora e nonostante i 16 gol in campionato. E infatti ilct sottolinea: "Dietro Ciro e Andrea (Immobile e Belotti ndr), purtroppo c’è poco. Abbiamo Scamacca che non ha mai giocato una partita internazionale in un club. La speranza è che qualche attaccante salga dalla B e si metta a segnare". Come a dire: siamo alla canna del gas, evaporati giocatori non eccelsi o speranze non mantenute come Kean. Vedremo come si comporterà Scamacca contro la Germania, anche se qui c’è da (ri)fare l’Italia. E il ct non si nasconde: "Lo spirito e la magia dell’Europeo? C’è voluto tempo per creare quello spirito. Nelle settimane di ritiro prima della manifestazione si è creata la magia, adesso servirà tempo per ritrovarla".

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