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7 giu 2022

"Sostenibilità, sicurezza, infrastrutture Ecco la missione per le nostre imprese"

Uip festeggia i suoi primi 100 anni. La presidente Patrizia Alma Pacini: "É ora che le istituzioni ci ascoltino"

7 giu 2022
La presidente dell’Unione, Patrizia Alma Pacini con il direttore Carlo Frighetto
La presidente dell’Unione, Patrizia Alma Pacini con il direttore Carlo Frighetto
La presidente dell’Unione, Patrizia Alma Pacini con il direttore Carlo Frighetto
La presidente dell’Unione, Patrizia Alma Pacini con il direttore Carlo Frighetto
La presidente dell’Unione, Patrizia Alma Pacini con il direttore Carlo Frighetto
La presidente dell’Unione, Patrizia Alma Pacini con il direttore Carlo Frighetto

PISA

Cento anni di industria nella provincia di Pisa, quale messaggio da questo anniversario?

"È un momento per riflettere, per ricordarci chi eravamo, trovare ispirazione in chi ci ha preceduto. Di modelli ne abbiamo tanti nella storia di UIP. Le nostre imprese hanno segnato traguardi per sé e per il territorio. Le grandi industrie che nel 900 si sono insediate nella nostra provincia hanno prodotto un grande impatto nel tessuto sociale delle città e nell’urbanistica. A questo secolo di grandi trasformazioni l’industria pisana ha partecipato e contribuito in modo concreto".

Il presente è assai difficile: si sarebbe potuto evitare o limitare qualche problema?

"Forse sì, se a livello istituzionale si fosse ascoltata la voce delle imprese e di Confindustria. Da un anno lanciavamo l’allarme sui costi energetici e delle materie prime, ma le istituzioni si sono girate dall’altra parte e, neppure ora che la situazione è precipitata, fanno autocritica. All’orizzonte si profila una crisi finanziaria per le imprese, mentre l’inflazione abbassa il potere d’acquisto delle famiglie. Bisogna ridurre il cuneo fiscale".

A livello locale UIP ha rafforzato il suo ruolo di portatore di istanze.

"Il presente ci chiede di essere competitivi e flessibili. Essere veloci è fondamentale, nei processi produttivi e nella mobilità. Da tempo chiediamo di potenziare le infrastrutture della nostra provincia per dare impulso alla Toscana costiera. È una sfida da giocare a livello regionale e nazionale inserendo Pisa in una progettualità strategica di larga portata e lungo termine".

Grazie a Uip si è costituito a Pisa il Tavolo per le infrastrutture. Darà risultati?

"È nato per darne. Il bisogno di infrastrutture moderne è urgente, mentre la quotidianità ce ne ricorda l’obsolescenza e l’inadeguatezza: Pisa, che ha uno scalo aeroportuale strategico, non ha un collegamento ferroviario di alta velocità. Percorrere la Fi-Pi-Li è scoraggiante; l’autostrada costiera è indietro di decenni. La lentezza delle istituzioni pubbliche è disarmante, nonostante la voce degli imprenditori si sia levata da anni".

Prima città in Toscana, Pisa ha inaugurato l’alleanza per lo sviluppo sostenibile. Cosa significa?

"Siamo orgogliosi di aver creduto tra i primi nel protocollo Asvis e di aver intrapreso azioni per consentire alle imprese di affrontare la sfida della sostenibilità che ricade nelle vite di tutti. In questo quadro si inseriscono il Premio Sostenibilità e Sicurezza e un sostegno economico per avviare le PMI sulla strada delle certificazioni di sicurezza".

L’Unione sta scommettendo anche sulle nuove generazioni.

"Si parla tanto di innovazione e di talenti da valorizzare, dobbiamo creare condizioni concrete. Oggi le imprese hanno difficoltà a trovare figure tecniche da assumere mentre percorsi di alta formazione sono essenziali per creare innovazione. Con gli istituti tecnici e professionali abbiamo promosso percorsi di orientamento Stem; con la Fondazione Talento all’Opera offriamo opportunità a studenti di talento e merito; con l’Ateneo sviluppiamo percorsi formativi specifici per comparti in trasformazione".

UIP sta investendo molto in formazione e sicurezza, perché?

"Perché per le aziende significa essere assicurate sul futuro, in un mondo sempre più competitivo e globalizzato. Perciò l’Unione e Confindustria Firenze hanno dato vita alla holding Impresa Formazione Toscana. Dipendenti e manager formati e aziende certificate sono garanzia di qualità e un modo intelligente di proporsi sul mercato, di essere Made in Italy. L’industria pisana è una parte importante di questo meraviglioso concetto".

R.P.

© Riproduzione riservata

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