4 mag 2022

Energeo, il fertilizzante nato dallo zucchero

Il progetto realizzato da Timac Agro Italia e Coprob-Italia Zuccheri verrà premiato dalla commissione del Biosolution Innovation Award

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Magazine

di Annamaria Senni

Un’assoluta novità a livello globale. Si tratta di ‘Energeo’, un progetto che verrà premiato dalla Commissione del Biosolution Innovation Award al Macfrut a Rimini che si terrà dal 4 al 6 maggio. Realizzato da Timac Agro Italia e Coprob-Italia Zuccheri attraverso un virtuoso principio di economia circolare, è stato già sperimentato con risultati sorprendenti. Un progetto che procede nella prospettiva di rispondere sempre più efficacemente ai nuovi bisogni degli agricoltori italiani. Il risultato sono i fertilizzanti della gamma Energeo, che garantiscono performance agronomiche superiori, anche in virtù della tecnologia presente al loro interno, che va ad agire sull’ottimizzazione del potenziale redox del suolo. L’utilizzo di un residuo di produzione della filiera dello zucchero italiano, combinata con l’innovativa tecnologia Energeo, è alla base della nuova generazione di fertilizzanti, in grado di favorire l’equilibrio energetico del suolo e di creare le condizioni ottimali per la crescita della coltura. Efficace su diverse colture, migliora la fertilità del suolo, aumentando la disponibilità dei nutrienti (calcio, zolfo e magnesio).

Gli obiettivi che hanno spinto Coprob (Cooperativa capofila nel settore bieticolo saccarifero italiano) e Timac Agro Italia (azienda leader nel settore della nutrizione vegetale) a unire le loro competenze per trasformare i sottoprodotti della produzione di zucchero da barbabietole in fertilizzante, sono molteplici: ridurre al minimo l’impatto dell’agricoltura sugli ecosistemi e sul cambiamento climatico; ottenere un modello avanzato di economia circolare; limitare gli sprechi e valorizzare i sottoprodotti per produrre nuovo valore, restituendo energia alla terra. Tutto questo anche grazie al supporto del Centro Mondiale dell’Innovazione (Cmi) Roullier, il più grande centro di ricerca privato a livello europeo.

"Il progetto ‘Energeo’, anche denominato progetto per ‘Restituire energia alla Terra’ - spiega Pierluigi Sassi, amministratore delegato di Timac Agro Italia - è la soluzione innovativa in grado di aumentare le rese e la qualità delle produzioni a vantaggio della filiera, ma soprattutto dell’ambiente: il riutilizzo di un residuo di produzione come materia prima abbassa le emissioni totali calcolate sul ciclo di vita del prodotto fertilizzante. Senza contare il vantaggio di ricorrere ad una materia prima di produzione locale rispetto ad una di importazione".

"Questo progetto – aggiunge Claudio Gallerani, presidente di Coprob - si inserisce nel piano della Cooperativa che punta, nei prossimi tre-cinque anni, a una filiera bieticola sostenibile e bio, tracciata digitalmente dal campo alla tavola. Il nuovo prodotto partendo dal sottoprodotto della lavorazione chiude un processo di economia circolare prezioso per l’agricoltura italiana, bisognosa di fertilizzanti ricchi di sostanza organica di origine naturale. Un prodotto ottimo per la nutrizione delle nostre piante e pertanto fortemente consigliato agli agricoltori".

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