4 mag 2022

"Alla Fiera come in mezzo a un campo"

Luciano Trentini spiega l’importanza dell’area dinamica nei padiglioni: "Così si possono toccare con mano tutte le novità"

Il coordinatore Luciano Trentini, esperto del settore ortofrutticolo
Il coordinatore Luciano Trentini, esperto del settore ortofrutticolo
Il coordinatore Luciano Trentini, esperto del settore ortofrutticolo

Non è semplice allestire due grandi campi prova dentro una fiera. Tanto più se questi “appezzamenti di terra” vedono all’opera macchinari di ultima generazione in movimento. Ne parliamo con il coordinatore Luciano Trentini, esperto del settore ortofrutticolo.

Trentini, perché un campo prova dentro una fiera?

"L’idea di creare un’area dinamica all’interno di Macfrut ha trovato nel tempo un crescente consenso fra i visitatori della fiera. È un modo efficace per portare il visitatore in campo facendogli toccare con mano la novità e l’innovazione nei processi produttivi che sono la base del successo economico".

Quale sarà il fil rouge di Macfrut 2022?

"Il filo conduttore sarà l’insieme di tante novità che si intersecano per rispondere ai fabbisogni degli ortofrutticoltori. Per esempio la presenza del Cherry Symposium dedicato al ciliegio permetterà di vedere all’opera alcune novità circa le modalità d’impianto di un ceraseto: come irrigarlo, meccanizzarlo, proteggerlo da eventi atmosferici avversi come pioggia e gradine". Un tema stringente è quello dell’acqua.

"Affrontato ad Acquacampus insieme ad Anbi e Cer. Ancora una volta sarà l’occasione per mostrare sia in frutticoltura (kiwi) che in orticoltura (pomodori, Insalate e porri) le diverse metodologie d’irrigazione in forma dinamica. L’agricoltore potrà toccare con mano come le nuove tecnologie siano in grado di aiutarlo nelle scelte tecniche, anche da remoto, con innovativi sistemi di rilevazione in grado di segnalare il fabbisogno di acqua da parte della pianta ed in automatico soddisfare il fabbisogno irriguo tenendo sempre presente che l’acqua è elemento prezioso che deve essere usata con oculatezza. L’acqua si sta dimostrando anche un valido alleato del produttore per quanto concerne la difesa attiva dalle brinate primaverili su di una coltivazione di melo-pero. La presenza nel campo di centraline meteoclimatiche è la dimostrazione di come l’informazione per il produttore sia un elemento fondamentale".

Riguardo la frutticoltura, cosa ci sarà?

"L’area del padiglione B5 sarà anche l’occasione per vedere in coltura l’avocado. Questa specie oggi coltivata anche nelle aree più meridionali del nostro paese (Sicilia) è considerata una delle più importanti piante nutraceutiche (ovvero nutrizione più farmaceutica) in grado di creare benessere per chi consuma i suoi frutti.

In ambito orticolo?

"Dalla filiera orticola, ‘dal seme alla tavola’, prendiamo a esempio una specie come l’insalata Lusia IGP che ha saputo valorizzare e rivitalizzare un territorio. La presenza di attrezzature a movimentazione autonoma che aiutano l’imprenditore nella sua attività può sopperire alla mancanza di manodopera che come l’acqua può essere considerato uno dei fattori limitanti lo sviluppo".

Quest’anno l’area dinamica si sdoppierà.

"Si amplierà anche nel padiglione B3 con una seconda area dedicata alla Smart Agriculture curata da Ri.Nova. Di scena ci sarà l’agricoltura 4.0 con sensori, droni e robot che si alterneranno mostrando come quello che si pensava fosse solo futuro sia invece una realtà già a disposizione dell’agricoltore".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?