Firenze
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Leonardo pittore e scultore. Leonardo ingegnere, scienziato e architetto. Leonardo geologo e botanico. Leonardo studioso, con i suoi Codici. Leonardo patrimonio dell’umanità, ma toscano. Il 2019 sarà un anno speciale e la Regione non poteva farsi trovare impreparata nell’anniversario dei cinquecento anni dalla morte. Leonardo da Vinci non è solo infatti nato in Toscana. Qui si è formato. Qui ha svolto la sua attività disseminando la regione di opere che portano il suo segno, e non a caso il paesaggio che egli raffigura nei suoi dipinti è in gran parte toscano. Gli appuntamenti che si susseguiranno nel corso dell’anno vogliono così essere un viaggio alle radici di questo genio del Rinascimento ed anche una grande occasione di promozione culturale e turistica.
OGNUNO potrà disegnarsi il viaggio che preferisce. Vinci, la pescaia del Mulino della Doccia e la valle dei mulini, San Pantaleo o Collegonzi con i suoi fossili, la Val di Nievole e Anghiari sono alcune delle possibili destinazioni, luoghi spesso lontani dai grandi itinerari ma dove è ancora possibile camminare in paesaggi che Leonardo ammirò nei suoi anni toscani. E poi c’è, ad esempio, il lago di San Lorenzo ad Armiano, progettato da Leonardo per ser Piero. Ma venire in Toscana in questo anno speciale costituisce anche un’occasione per ammirare documenti unici, come il primo disegno attribuito a Leonardo e datato 1473. Sarà l’occasione per ammirare la grandiosa mostra a Palazzo Strozzi sul fondamentale legame di Leonardo con Firenze e con la bottega del Verrocchio, fucina di artisti del calibro di Botticelli, Perugino o il Ghirlandaio.
SARÀ L’OCCASIONE per riscoprire un Leonardo vero, liberato da quell’immaginario che attorno a lui nei secoli si è costruito, per tornare all’essenza del genio e del suo rapporto con la nostra regione. Ma ci darà anche l’opportunità per rendere evidente la vitalità dell’opera e del pensiero leonardiano nella Toscana contemporanea. Leonardo da Vinci ha le potenzialità per far avviare un progetto innovativo sulla figura dello scienziato-ricercatore in molte discipline. Questo aspetto della sua figura può essere fonte di ispirazione per molti giovani che intendono cimentarsi con la cultura scientifica. In Toscana operano filiere formative di altissimo livello a partire dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, alla Scuola Sant’Anna di Pisa, ai tre Atenei universitari di Firenze, Siena e Pisa. Celebrare la ricorrenza sul piano della scienza permetterà dunque di valorizzare un patrimonio di conoscenze e di competenze di cui la Toscana ha bisogno per consentire ai giovani l’opportunità di costruirsi un futuro e contribuire allo sviluppo del paese e dell’Europa. Nel segno di Leonardo.