La Biblioteca San Giorgio
La Biblioteca San Giorgio

Nell’anno di Leonardo, la Regione Toscana lancia il bando “100 ricercatori per la cultura”.
La novità, unica a livello europeo, consente il cofinanziamento di cento assegni di ricerca, in ambito culturale, per progetti connessi a contenuti, tecnologie e strumenti relativi alla fruizione, conservazione, valorizzazione del patrimonio e alla conoscenza delle arti e della cultura. I progetti devono essere realizzati in collaborazione fra Università, enti di ricerca e operatori della filiera culturale e creativa regionale. La misura è cofinanziata dal Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020 e rientra nel progetto Giovanisì della Regione per l’autonomia dei giovani. I progetti di ricerca saranno co-finanziati fino al 90% del loro valore e per ciascuno potranno essere attivati da uno a tre assegni di ricerca. «Prevediamo cento assegni biennali – spiega la vicepresidente della Regione, Monica Barni – destinati ad altrettanti giovani laureati magistrali sotto i 36 anni. Serviranno a dare soluzione a problemi reali delle istituzioni culturali coinvolte, favorendone l’innovazione tecnologica e gestionale, ma creando anche ponti fra discipline diverse. Ci auguriamo che il bando possa dare buoni risultati – prosegue - sia sul piano della diffusione della cultura che su quello della sostenibilità economica e dell’introduzione di moderne tecnologie, prima fra tutte quella digitale». Ad essere coinvolti saranno musei, soprintendenze, archivi, biblioteche, istituzioni nel settore della musica e dello spettacolo che potranno collaborare a progetti presentati da Università e centri di ricerca pubblici. Il progetto potrà essere supportato anche da altri partner, come istituzioni pubbliche, imprese e privati. I cento assegni avranno importo annuale di 28mila euro lordi ciascuno e riguarderanno progetti presentati obbligatoriamente insieme da almeno un’università o ente pubblico di ricerca e da un soggetto della rete regionale della filiera culturale e creativa. Per chi è interessato, le domande devono essere presentate alla Regione Toscana (Settore Dsu e sostegno alla ricerca), entro il prossimo 10 giugno, usando l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” (info sul sito della Regione Toscana).

CON LA STESSA FILOSOFIA, la Regione ha finanziato anche assegni di ricerca con focus su Leonardo e ha creato attorno al genio di Vinci diverse iniziative d’attualità. Per esempio gli dedicherà il proprio stand istituzionale al Salone internazionale del libro di Torino. Non solo: ha patrocinato il sito web www.latoscanadileonardo.it, in due lingue (italiano e inglese), legando con un filo rosso i luoghi della Toscana, anche quelli meno noti, che Leonardo da Vinci o la sua famiglia hanno frequentato. On line sono disponibili 161 schede per altrettanti temi e luoghi, frutto di un lavoro di ricerca attraverso 31 diversi comuni di otto province. Grazie a quasi mille immagini, ventuno diversi itinerari, quattro mappe disegnate da Leonardo e vari incroci digitali con carte moderne, sono stati georeferenziati circa 500 luoghi. Il sito è nato dalla collaborazione fra l’Unione dei Comuni del Circondario dell’Empolese Valdelsa e il Museo Galileo di Firenze, col patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci e della Regione Toscana, oltre che con la collaborazione della Fondazione CR di Firenze.