Alcune tecnologie che la società Leonardo aveva messo in campo durante EXPO 2015
Alcune tecnologie che la società Leonardo aveva messo in campo durante EXPO 2015
Dai Giochi olimpici invernali di Torino 2006 al G7 di Taormina passando per l’Expo di Milano fino ai mondiali di calcio che si svolgeranno in Qatar. Architettare un grande appuntamento significa pensare a tutto, anche alla sicurezza di chi partecipa. L’obiettivo di Leonardo, azienda attiva nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, è chiaro: integrare le tecnologie per le comunicazioni sicure e il monitoraggio con una visione d’insieme adattando così alle grandi manifestazioni le soluzioni utilizzate, ad esempio, per la protezione di infrastrutture critiche. Gli esempi non mancano: i Commonwealth Games Gold Coast 2018in Australia, il G7 di Taormina del 2017, l’Expo di Milano del 2015, i Giochi Olimpici invernali di Sochi del 2014, i Giochi del Commonwealth di Glasgow del 2014, il G8 dell’Aquila del 2009 e, più indietro nel tempo, le Olimpiadi invernali di Torino del 2006, sono grandi eventi nei quali le tecnologie di Leonardo sono state protagoniste.
Per fare qualche esempio pratico, Leonardo ha realizzato il Centro Operativo di controllo e sicurezza di Expo Milano 2015 per consentire un’analisi complessiva attraverso i dati provenienti dal campo e ha fornito sistemi di videosorveglianza, antintrusione perimetrale, sensori antincendio, sistemi per gli annunci al pubblico e controllo di accesso biometrico ad aree protette. Ma un altro esempio di integrazione tra tecnologie diverse è stato il G7 di Taormina. Leonardo ha assicurato, nell’ambito del servizio di comunicazioni sicure nazionali per le Forze di Polizia, la piena operatività delle comunicazioni sicure Tetra (Terrestrial Trunked Radio), nelle zone di Taormina, Catania, Messina, negli aeroporti di Sigonella (Siracusa) e Fontanarossa (Catania) e in tutte le aree sensibili dell’evento, grazie alle 1.800 radio portatili in contatto con la sala operativa. Infatti, nei casi di emergenza, quando le normali comunicazioni possono anche essere interrotte, diventa vitale per gli operatori poter comunicare disponendo di un canale protetto e stabile in qualsiasi condizione, come appunto quello del Tetra, integrato con realizzazioni dedicate per la trasmissione dati a larga banda.
La sicurezza di un grande evento passa anche dal riconoscere in anticipo eventuali minacce. Per questo è utile l’analisi delle immagini video in tempo reale. Il controllo umano, però, è tutt’altro che infallibile: una persona davanti a soli 2 monitor dopo 20 minuti perde gran parte della capacità di osservazione di azioni in contesti relativamente semplici. Leonardo progetta e sviluppa software di analisi di immagini che, grazie all’intelligenza artificiale, sono in grado di individuare i volti, l’affollamento, i tipi di veicoli in transito, l’ingresso in aree protette, la presenza di oggetti abbandonati o anomalie nel comportamento delle persone. Anche le applicazioni impiegate per il monitoraggio ordinario possono risultare molto utili nella gestione dei grandi eventi. è il caso dei sistemi di lettura targhe, settore nel quale Leonardo è tra i leader mondiali. E se ci si chiede quali siano le strumentazioni utilizzate, si deve ricordare che l’interazione tra il mondo militare e quello civile è costante e crea un circolo virtuoso di contaminazione tecnologica che solo un player attivo su entrambi i fronti può assicurare.
Per il controllo dei grandi eventi diventa quindi cruciale l’utilizzo di apparati solitamente riservati solo all’ambito militare come, ad esempio, particolari e sofisticate telecamere in grado di registrare immagini anche da distanze considerevoli e nella totale oscurità. Chi si occupa di sistemi di sicurezza per i grandi eventi non deve comunque tralasciare gli aspetti meno fisici, a partire dall’ambito cyber. L’analisi di fonti aperte, come ad esempio i social network, diventa così fondamentale sia per rilevare in tempo reale atteggiamenti non previsti nel comportamento delle persone sia nell’analisi nelle fasi successive. L’importante è saper trasformare davvero i dati raccolti grazie all’integrazione di numerose e sofisticate tecnologie in informazioni utili per il contesto nel quale si opera, mettendo in grado gli operatori di decidere minimizzando il margine di errore. Solo l’ingegno umano può farlo.