Una delle sale dell’Ippodromo Snai San Siro che ospita la mostra multimediale
Una delle sale dell’Ippodromo Snai San Siro che ospita la mostra multimediale
Leonardo da Vinci è universalmente noto per i suoi approfonditi studi anatomici e fisiognomici, non a caso opere come L’uomo vitruviano o i Disegni grotteschi sono famosi in tutto il mondo. Molto meno nota è invece la sua passione per gli animali, dei quali l’artista aveva grande considerazione come dimostrano le sue stesse parole“L’uomo ha grande discorso del quale la più parte è vano e falso, li animali l’hanno piccolo ma è utile e vero; e meglio è la piccola certezza che la gran bugia.” In particolare, Leonardo si interessò moltissimo alla figura del cavallo, che compare spesso nei suoi disegni e nei suoi progetti. In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, Snaitech ha avviato una grande iniziativa di valorizzazione della maestosa statua bronzea del Cavallo di Leonardo, custodita all’Ippodromo SNAI San Siro. Ma questo monumento dedicato alla memoria di Francesco Sforza, al quale Leonardo lavorò tra il 1482 e il 1493 e che fu completato solo 500 anni dopo dall’artista Nina Akamu, non è l’unico importante progetto equestre a cui lavorò il maestro di Vinci. Per questa ragione Snaitech ha allestito all’Ippodromo Snai San Siro la mostra multimediale “Leonardo da Vinci e la rappresentazione del cavallo”, realizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia e di Anghiari con la curatela di Gabriele Mazzi. All’interno della mostra, aperta all’Ippodromo fino al 9 novembre 2019 (ingresso gratuito), gli studi anatomici sull’animale, gli schizzi, i disegni e i cartoni preparatori della pittura murale mai realizzata da Leonardo della battaglia di Anghiari saranno il principio di un racconto che tocca alcuni aspetti della personalità dell’artista e della sua formazione. È proprio la dedizione di Leonardo nei confronti della figura equestre a legare l’Ippodromo Snai San Siro al Museo della Battaglia e di Anghiari: il cavallo rappresenta infatti un tema molto importante all’interno della carriera leonardesca, una passione che vede come naturale evoluzione gli approfonditi studi effettuati dall’artista dedicati alla fisiognomica equestre, al monumento a Francesco Sforza, alla Battaglia di Anghiari e al monumento al Trivulzio. La vicinanza di Leonardo con il nobile animale non è il solo elemento ad unire l’Ippodromo Snai San Siro al Museo di Anghiari: entrambi detengono infatti opere scomparse o mai realizzate, l’uno il Cavallo di Leonardo, realizzato da Nina Akamu e donato alla città di Milano nel 1999, e l’altro la Battaglia di Anghiari.
COMBATTUTA il 29 giugno 1440 tra le truppe milanesi dei Visconti ed una coalizione guidata dalla Repubblica di Firenze comprendente Venezia e lo Stato Pontificio, la battaglia di Anghiari fu uno scontro molto importante per gli equilibri politici dell’Italia quattrocentesca, periodo in cui la penisola era scossa dagli scontri fra due coalizioni orbitanti attorno ai due stati più egemonici, cioè il ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Dell’opera leonardesca dedicata alla battaglia di Anghiari rimangono solamente i disegni preparatori, alcuni antichi testi descrittivi e un discreto numero di copie della scena conosciuta come Lotta per lo stendardo, ancora oggi pietra miliare della storia dell’arte. Diretto da Gabriele Mazzi, Il Museo della Battaglia e di Anghiari è l’unico Centro di Documentazione sull’opera: contiene infatti tutti i disegni e le opere dedicate alla Battaglia da Leonardo, con la possibilità di osservarne i dettagli e compiere misurazioni grazie alla realtà aumentata e alle schede digitali. Per chi ancora non fosse stato nella splendida cittadina medievale di Anghiari a visitare il museo, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci Snaitech ha deciso di portare a Milano la mostra rimodulata all’interno dei locali delle ex sellerie dell’Ippodromo, attraverso pannelli informativi e attraverso la proiezione di un video, della durata di circa 8 minuti per celebrare il genio assoluto di Leonardo da Vinci. La mostra, come il Cavallo di Leonardo, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 17 in Piazzale dello Sport, 6.