31 dic 2021

SUPER BEBE VIO ESEMPIO PER TUTTI

Bebe Vio, a sinistra, con Ursula Von der Leyen: dopo i Giochi l’azzurra è stata ospite al Parlamento Europeo della presidente della Commissione
Bebe Vio, a sinistra, con Ursula Von der Leyen: dopo i Giochi l’azzurra è stata ospite al Parlamento Europeo della presidente della Commissione
Bebe Vio, a sinistra, con Ursula Von der Leyen: dopo i Giochi l’azzurra è stata ospite al Parlamento Europeo della presidente della Commissione

Due medaglie speciali, per davvero: Bebe Vio è abituata da sempre a strabiliare, a diventare un esempio da imitare per la sua forza e anche per la sua autoironia. Ma le due medaglie, una d’oro individuale e una d’argento a squadre, conquistate nel fioretto a Tokyo, sono qualcosa di diverso. "Se sembra impossibile, allora si può fare...2 volte!", ha commentato sui social. Dove la sua assenza dalle gare della sciabola aveva suscitato domande, fugate dalla stessa campionessa dopo l’oro nel fioretto individuale: "Ho rischiato di morire per un’infezione da stafilococco al braccio sinistro andata molto peggio del dovuto. La prima diagnosi era amputazione entro due settimane e morte entro poco". E invece Bebe è ancora qui tra noi, ad illuminarci, con i suoi sorrisi ancor prima che con le sue vittorie.

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