Zuppa di fave e finocchio
Zuppa di fave e finocchio

"LA SICILIA MI HA RAPITO DAL PRIMO GIORNO IN CUI VI HO MESSO PIEDE"

La zuppa di fave secche è quel tipo di piatto che molti della vecchia generazione siciliana non hanno più tanta voglia di preparare, perché li fa ripensare ai tempi in cui c’era una tale miseria che per sfamarti potevi contare solo su qualche manciata di legumi secchi. Per dei cuochi più giovani, invece, è un piatto della tradizione che andrebbe celebrato, e l’aggiunta delle fave fresche crea un piacevolissimo contrasto di consistenze.

  • Ingredienti per 4 persone
  • Difficoltà: media
  • Tempo:30 minuti
Ingredienti
  • 600 g di fave secche
  • 200 g di fave fresche
  • 1 cucchiaino di finocchietto selvatico tritato, o 1 cucchiaino di semi di finocchio, ammollati in poca acqua
  • 1 cipolla piccola, tagliata a dadini
  • 1 carota di medie dimensioni, tagliata a dadini
  • 1 gambo di sedano, tagliato a dadini
  • sale marino e pepe nero appena macinato
  • olio evo quanto basta

 

Preprazione

Lasciate le fave secche in ammollo nell’acqua per una notte, poi scolatele. Il giorno seguente, trasferitele in una casseruola insieme al finocchietto (o ai semi di finocchio ammollati), copritele a filo con acqua non salata e portate a ebollizione. 
Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e fate andare per circa 2 ore, aggiungendo un po’ d’acqua se necessario. A mano o con un frullatore, lavoratele fino a ottenere una purea liscia che metterete da parte. 
Mentre le fave secche sono in cottura, scottate quelle fresche in acqua bollente salata per un paio di minuti, poi scolatele e sbucciatele. 
In un’altra casseruola scaldate un po’ di olio evo, unite i dadini di cipolla, carota e sedano e fate rosolare finché non saranno teneri. Aggiungete le fave fresche e la purea di quelle secche e cuocete il tutto per 15 minuti. 
Regolate di sale e pepe e completate con un filo di olio evo. La zuppa va servita calda.
  • Il vino da abbinare
  • ALTA MORA ROSATO 
  • Nerello Mascalese 100%, varietà autoctona coltivata a spalliera e alberello in 1 ettaro di vigneto ad una altitudine di 750m slm, raccolta manuale in cassette da 18kg nella seconda decade di ottobre. Breve macerazione delle bucce a 10°C, pressatura soffice delle uve intere, al fine di estrarre il 40% del mosto. Dopo una notte di fermentazione statica, permanenza in acciaio sulle fecce fini per 4 mesi e successivo affinamento in bottiglia. . Zona di produzione Castiglione di Sicilia, Contrada Solicchiata.
  • 2018
  • Etna Rosato Doc
  • Cusumano