Piemonte
Piemonte

L’ideale? Guardare tutto dall’alto come farebbe un drone, capace di zoomare i dettagli più suggestivi e, in un amen, riprendere la visione in grand’angolo. Ma vanno benissimo anche le Big Bench, le “Grandi Panchine” che da un po’ di anni punteggiano il paesaggio piemontese, postazioni esagerate e surreali su cui accomodarsi per ammirare lo spettacolo che sta loro di fronte, con gli occhi stupiti di un bambino. Basterebbe già questo a smentire chi sostiene che i mesi in arrivo siano crepuscolari, dai toni spenti e dal color sardina. Non è così. Specie in una regione che dell’autunno ha fatto la sua “stagione del cuore”: i paesaggi alpini e collinari che si ammantano di cromatismi quasi terapeutici; i piccoli borghi che onorano le feste iconiche del mondo agricolo; i gourmet di mezzo mondo che si ritrovano per celebrare i vini piemontesi e il mitico tartufo bianco; e le città che affidano a mostre ed eventi culturali il loro bisogno di riscatto dopo i tanti, troppi mesi di lockdown e confinamento. Certo, aiuta anche il meteo benevolo di questo scorcio del 2020, complice ideale per le scorribande ciclistiche tra Monferrato, Langhe e Roero e l’invitante trekking in quota. Del resto, gli spunti abbondano: la cupola elittica del Santuario di Vicoforte, le vallate occitane del Cuneese, gli “Infernot” e le “cattedrali del vino” che rivelano esplorazioni inusuali nell’enologia locale. Abbondano anche le idee, sollecitate da una saggia promozione: come l’Anno del Barocco decretato dalla Regione Piemonte, con la grande mostra di Venaria Reale e le aperture speciali di chiese e santuari sparsi un po’ovunque, specie nel Novarese. Tant’è. Basta guardarsi attorno: un Piemonte può sempre nasconderne un altro. www.visitpiemonte.it