Terre di Pisa, tra souvenir e benessere
Terre di Pisa, tra souvenir e benessere

VOLETE PORTARE A CASA un ricordo prezioso del vostro soggiorno nelle Terre di Pisa? Se optate per la classica torre pendente, simbolo del capoluogo, sappiate che quelle più preziose (e belle) sono realizzate in alabastro. Questo materiale, universalmente riconosciuto il più pregiato d'Europa, si trova da poco più di sei milioni di anni nel territorio volterraneo, in cave a cielo aperto o in gallerie. Volterra vale più un soggiorno che una semplice visita mordi e fuggi. Rimane ancor oggi una piccola grande capitale delle Colline Pisane, così come in passato fu città-stato dell'antica Etruria. Dall'alto del monte che domina il contado, Volterra è il luogo ideale per fermare il tempo con una passeggiata e godere delle bellezze della cattedrale, della fortezza o anche degli innumerevoli palazzi medievali. Se viaggiate in famiglia, divertitevi a cercare il maialino volterrano sulla Torre del Porcellino, nel cuore della metafisica piazza dei Priori. Un gioco divertente e un omaggio alla parsimonia della toscana rurale: il simbolo aveva infatti l'obiettivo di invitare gli abitanti a evitare lo spreco e a usare bene ogni risorsa. Del resto, si sa, per ancestrale dogma: del maiale non si butta via niente.

Il mondo animale e la natura sono ancora oggi protagonisti di queste latitudini. A Santa Luce e Lari il tanto decantato 'bio' è un marchio di fabbrica nel dna di una produzione agricola fatta di sapienza e passione. Dal 1926 la famiglia Martelli sforna generazioni di pastai, come amano definirsi i suoi componenti. Nel castello di Lari, cercate un palazzo di colore giallo e sarete arrivati alla casa dell'arte bianca, ovvero il piccolo pastificio che da quasi un secolo produce con macchinari antichi e i gesti lenti del sapere artigiano.

Non distante, sempre che vogliate altri souvenir a chilometro zero, merita una sosta il paese di Lorenzana. Qui, nella zona industriale del borgo, si trova il più grande negozio-outlet di candele di tutta Europa. Il merito è della famiglia Graziani che, dal 1805, produce cere di ogni forma e dimensione. Roba da record insomma. E da record appare anche l'attività artigiana di un simpatico gruppo di giovani imprenditori, fondatori di 'ElixValdera'. Da un semplice agriturismo nella campagna di Palaia, è nata infatti un'innovativa attività artigianale. Parliamo della cosmetica derivante dalla bava di lumaca. Avete capito bene: dall'allevamento delle chiocciole, oltre alla vendita delle stesse in varie forme, potrete trovare prodotti per la salute del corpo e anche paramedicinali. Un pieno di salute in perfetta sintesi con queste terre, spesso incontaminate e intrise di storie e tradizioni.

Lago di Santa Luce

Se amate il birdwatching, l'oasi Lipu del lago di Santa Luce è il luogo ideale per immergersi nella natura. Da due anni questo ambiente è Riserva Naturale Regionale ed è una zona umida di origine artificiale. Ma il parterre di specie animali è incredibilmente ricco e vario. Contattando la Lipu, è possibile organizzare visite ed escursioni guidate.

 

Inseguendo Buddha

"La mia religione è la gentilezza", parola del Dalai Lama. A poche decine di metri dal centro di Pomaia, si trova il più grande centro buddista d'Europa. Se volete provare a liberare la mente da concetti e preconcetti della nostra quotidianità, questo è il luogo ideale per ritrovare l'armonia interiore e cercare così la convivenza civile e amorevole nei confronti del prossimo. Utopia? Assolutamente no.


 

Museo tra gli olivi

Un paese rurale posto in mezzo agli olivi. Come ce ne sono tanti in Toscana e nelle Terre Pisane, ma certamente con un carattere forte e attrattivo. In primis per le sue genti e poi perché, come del resto ogni altro angolo della provincia che si rispetti, è pronto a regalare qualche sorpresa. Come il Museo Giorgio Kienerk dedicato al pittore, grafico e illustratore e situato nell'ex palazzo delle carceri.

 

I macchiaioli a Crespina

Andar per ville, andar per arte. La frazione di Crespina ha da sempre un rapporto privilegiato con l'arte. In particolare con la pittura del sette-ottocento italiano. In questo borgo lasciarono la propria impronta macchiaoli e post-macchiaoli come Silvestro Lega, Adolfo Tommasi e recentemente Giorgio Kienerk. Anche nel Novecento Crespina ha dato i natali ad Anchise Picchi e ospitando il grande critico d'arte Carlo Pepi.