Undici piste ciclabili per spingersi verso il Garda o le Dolomiti e avvicinare i meravigliosi ambienti naturali delle vallate più interne ai paesaggi coltivati della Valle dell’Adige. E ancora decine di chilometri di percorsi per cross country e downhill serviti da impianti di risalita dove è possibile alloggiare la bici, 8 Bike Park e 5 Top bike area. Tutto questo è il Trentino, il massimo della bici e non solo.

Tante le novità da provare anche in questa estate. Andiamo con ordine. ‘Pedalando ai piedi delle Pale di San Martino’ è un percorso dei sensi nella valle di Primiero. Sono i paesaggi del torrente Cismòn, i piccoli borghi, i boschi e le Pale di San Martino a fare da sfondo spettacolare alla valle. Il tratto ciclopedonale presenta nella prima parte, da Masi di Imer a Siròr, un tracciato molto facile sul fondovalle. Raggiunta Fiera di Primiero si può percorrere un anello di 4 chilometri e mezzo che collega Transacqua, Tonadico e raggiunge Siror per poi tornare sulla sponda del torrente Cismon fino a Fiera di Primiero.

Dalla scorsa estate si è aggiunto un secondo tratto nuovo e tutto da scoprire fra Siror e San Martino di Castrozza dove le pendenze si accentuano, e un’e-bike è la miglior soluzione. Riscaldati i muscoli sui primi 11 km e rifocillati con una sosta al ‘Bicigrill’ di Siror, si affronta il tratto più impegnativo e selvaggio: i 9 km che salgono verso San Martino, coprendo un dislivello di 700 metri, si sviluppano all’ombra di maestose foreste. L’avventura inizia dalla località Molin dov’è stato realizzato un nuovo ‘Pump Track’. Si costeggia ancora il Cismon e si sale fino alla località Logo. Il passaggio più emozionante è lì: un ponte sospeso di 60 metri sopra la val della Vecia a 23 metri di altezza. Dopo pochi tornanti siamo in località Camoi e poi a San Martino di Castrozza. Chi ha ancora energie può proseguire su 10 km di sterrato (e 600 metri di dislivello) che collegano la zona di Malga Ces al Passo Rolle.

Un’unica pista ciclabile unisce il lago d’Idro alle Dolomiti di Brenta, 54 chilometri tra la valle del Chiese nelle Giudicarie e la Val Rendena, un progetto che sta per essere completato. Oggi la pista che percorre la valle del Chiese si sviluppa dalla sponda trentina del lago fino a Cologna di Pieve di Bono. A vigilare questo primo tratto è Castello San Giovanni poi, tra le località di Darzo, Condino, Cimego, Pieve di Bono, il tracciato corre tra i campi coltivati a granoturco di Storo, che, una volta macinato, diventa l’oro rosso della valle, una farina da polenta da intenditori. Il tratto da Cologna a Creto è in fase di progettazione, mentre il successivo fino ad Agrone è stato realizzato insieme alla circonvallazione di Pieve di Bono e aperto la scorsa estate. Per dare continuità alla ciclabile sono stati individuati dei percorsi su viabilità comunale minore e a basso livello di traffico. Da Agrone si pedala alla volta di Por, bivio Forte Carriola-Lardaro. Da Lardaro la ciclopedonale prosegue fino a Bondo passando anche dal piccolo Lago di Roncone. Sfruttando la viabilità minore, in particolare la strada comunale del Lares fra Bondo e Bolbeno, si raggiunge Tione per collegarsi alla pista ciclabile della Val Rendena fino a Pinzolo e Carisolo.