Il ministro Gian Luca Galletti con il suo omologo ruandese Vincent Biruta (Schicchi)
Il ministro Gian Luca Galletti con il suo omologo ruandese Vincent Biruta (Schicchi)

Bologna, 10 giugno 2017 - Un settimo continente fatto di buste e imballaggi plastici, che tra 20 anni potrebbe diventare più grande dell'Europa. Si è parlato di plastica e inquinamento marino, questa mattina in Prefettura, durante l'incontro promosso dai governi italiano e francese per fare il punto sull'argomento, alla vigilia delle riunioni ministeriali del G7 Ambiente.

L'evento, organizzato in collaborazione con l'industria chimica Novamont alla presenza del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, si è inserito nel solco dei lavori della 'Stop Plastic Waste' Coalition, il gruppo di 12 Paesi nato nel novembre scorso alla Cop22 di Marrakech che si sta spendendo per ridurre l'abbandono in mare dai sacchetti in plastica monouso. Oltre all'Italia e ai cugini d'Oltralpe, si trovano infatti in prima linea in queata battaglia anche Cile, Paesi Bassi, Svezia, Australia e Croazia, oltre a Marocco, Senegal, Bangladesh, Mauritius e Principato di Monaco.

Tutte nazioni, queste, che nelle loro acque e nelle loro coste vedono un patrimonio da difendere con azioni concrete, in particolare per quanto attiene alle plastiche, che costituiscono i tre quarti del totale dei rifiuti dispersi in mare e che mettono a rischio l'esistenza di più di 260 specie marine. "È il momento che gli altri membri del G7 rilancino il proprio impegno a sostegno degli accordi di Parigi, soprattutto ora che gli Stati Uniti minacciano di non mantenerli - ha dichiarato Galletti - nonostante io sia convinto che l'industria americana non si allineerà sulle posizioni governative e che Cina ed Europa sapranno prendersi la leadership su queste tematiche".

Al termine della mattinata, alla quale hanno preso parte personalità accademiche, la presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni, il ministro dell'Ambiente cileno, Marcelo Mena Carrasco, e il suo omologo ruandese Vincent Biruta, è stata sottoscritto un documento che sancisce l'ingresso del Ruanda nella coalizione dei 12, facendone il tredicesimo membro (FOTO). "Sulla tutela del mare, come sulle politiche ambientali, o si vince tutti insieme - ha concluso Galletti - oppure perdiamo tutti". 

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