Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti (Ansa)
Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti (Ansa)

Bologna, 11 giugno 2017 – Cambia la sfoglia ma il ripieno, per fortuna, resta. Dopo le polemiche sulla prima sede scelta – Palazzo Re Enzo – e su natura e confini della famigerata zona rossa, nelle cucine del Savoia Regency Hotel già fervono i preparativi per la cena di gala del G7 Ambiente di stasera, quando il rosso, rigorosamente Doc, sarà quello che riempirà i bicchieri. Le parole d’ordine saranno, ovviamente, territorio e qualità, fra antiche eccellenze, lampi di modernità e la voglia di stupire i grandi della Terra, in una città nella quale, del resto, non servirebbe un’occasione speciale per alzarsi da tavola soddisfatti.

«Abbiamo scelto senza esitazione di puntare sul valore culinario dei nostri piatti e vitigni tradizionali – ha commentato il direttore generale di Confcommercio Ascom Bologna, Giancarlo Tonelli – che restano, tra l’altro, un tassello importante dell’economia turistica locale». In questo senso, spiccheranno di certo i due piatti forti del menu, che proporrà un delicato tortellone ripieno di ricotta dell’Appennino e una saporita faraona alla cacciatora in bianco, affiancati da una selezione di vini di provenienza bolognese.

L’aperitivo, la cui immancabile parte grassa sarà affidata alle cure della Mutua Salsamentari 1876, autorità infallibile in fatto di salumi, sarà infatti accompagnato da un Pignoletto Spumante Docg Cuvée Nettuno di Tenuta Santa Croce, seguito da un Bianco Bologna DOC di Fattorie Vallona e dal Rosso Bologna Doc «Controluce» di Manaresi, entrambi frutto delle nostre colline. All’arrivo dei dolci tipici della zona, che chiuderanno infine il convivio, si pasteggerà, invece, con una Malvasia aromatica del Monticino.

«La viticoltura è una pratica virtuosa non solo dal punto di vista economico – ha sottolineato Giacomo Savorini, direttore del Consorzio vini colli bolognesi – ma anche in quanto contribuisce attivamente alla salvaguardia del paesaggio». Un’attenzione all’ecosistema, questa, che, oltre a sposarsi con la natura dell’evento, ne sarà tra i principali fili conduttori, anche grazie al ‘pane dell’ambiente’, con solamente l’1,4% di sale, che l’Associazione Panificatori sta già commercializzando a Bologna dallo scorso 8 maggio.

All’apertura di quello che si annuncia come un incontro fra tipicità regionali e gusto internazionale, però, ci sarà spazio anche per il portato culturale del nostro cibo, grazie alle dimostrazioni pratiche di sfogline, salsamentari, panificatori e viticoltori che animeranno il pre-serata, in bilico tra didattica e intrattenimento. «Non ci faremo mancare nemmeno un degno accompagnamento musicale – ha spiegato ancora Tonelli – grazie ai classici della musica sinfonica italiana eseguiti dall’Orchestra Senzaspine».

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