19 mar 2022

Vecchi leoni d’assalto anche senza Kimi

Da Alonso a Vettel (fermato dal Covid) a Hamilton: la generazione dei piloti nati negli anni 80 dà ancora spettacolo in pista

marco galvani
Sport

di Marco Galvani

La nuova era della Formula Uno. Nuovo regolamento, nuove monoposto, ma in pista restano sempre ‘vecchie’ conoscenze del paddock. Veterani di un Mondiale che, però, quest’anno dovrà fare a meno di uno dei suoi migliori talenti. Un fuoriclasse capace di diventare personaggio senza volerlo essere. La stagione 2022 della F1 parte senza Kimi Raikkonen. Il finlandese ha deciso per la seconda volta (ma a questo giro definitivamente) di appendere il casco al chiodo. Dopo 351 Gran premi, 21 vittorie e 18 pole position. Ha chiuso i conti con la Formula Uno e resta l’ultimo campione del mondo con la Ferrari, nel 2007. Prima di ‘stancarsi’ di quel mondo e di andare a divertirsi nel Mondiale Rally. E poi ritornare nel circus in Lotus, ancora Ferrari fino alle ultime tre stagioni in Alfa Romeo. Sempre di testa sua. Ha sempre fatto quello che voleva e come lo voleva. A suo modo una rockstar. Come non se ne vedono più. O meglio, piloti di carattere (oltre che di talento) in via di estinzione. Adesso Kimi si diverte con il motocross, la sua grande passione, come team principal della Kawasaki Racing nel Mondiale MXGP.

E nella Formula Uno lascia un vuoto che forse soltanto Fernando Alonso può colmare. Dopo l’addio di Raikkonen, con i suoi 40 anni è lui il pilota più anziano sulla griglia di partenza 2022. Anche lui rientrato in F1 dopo una ‘pausa detox’, ancora per quest’anno resta al volante della Alpine. La ex Renault, la scuderia di Briatore con cui ha conquistato i titoli nel 2005 e nel 2006. Classe infinita, un pilota inossidabile, nel curriculum anche cinque anni in Ferrari con cui ha sfiorato tre titoli, taglia quest’anno il traguardo della sua diciannovesima stagione in Formula Uno.

E se l’anagrafe del paddock vede Lewis Hamilton il secondo più anziano con i suoi 37 anni, c’è pure un altro leone che ancora non vuole ‘addomesticarsi’. E’ Sebastian Vettel, che salta la prima gara per covid, arruolato dalla Aston Martin dopo i 4 titoli di fila conquistati sulla Red Bull nelle stagioni 2010-2013 e le 6 stagioni alla Ferrari. Ma tra i venti piloti protagonisti della stagione, anche altri tre hanno superato i 30, o meglio sono arrivati a quota 32: Sergio Perez, scudiero di lusso del campione del mondo Max Verstappen alla Red Bull, Daniel Ricciardo in McLaren e quel Valtteri Bottas fino all’anno scorso l’altra metà del box Mercedes con Hamilton e ora chiamato a prendere il posto proprio di Raikkonen in Alfa Romeo.

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