18 mar 2022

Il Cavallino è rampante: "Ci siamo anche noi"

Leclerc e Sainz pronti a lottare per la vittoria: "Red Bull favorita, la Mercedes si è nascosta. Adesso però ci siamo avvicinati molto"

leo turrini
Sport

Lasciate perdere Max Verstappen e Lewis Hamilton. Del loro duello infinito si continuerà a parlare, del resto sono ancora aperte le ferite lasciate dall’epilogo dell’ultimo mondiale.

Stavolta, però, conviene concedere la copertina dei nostri ragionamenti (ma anche delle nostre speranze) ai due giovanotti che difendono le insegne della Ferrari.

Charles Leclerc corre per la Rossa dal 2019. Carlos Sainz a Maranello ha preso il posto di Seb Vettel nel 2021 (e presto lo spagnolo firmerà il prolungamento del contratto).

Carletto e Carlitos sono gli specchi di un’anima nazionalpopolare che faticosamente resiste all’usura di anni senza vittorie. L’anima Ferrari: certo intaccata dal digiuno iridato (l’ultimo titolo piloti risale al 2007, l’ultimo titolo costruttori al 2008) ma ancora pulsante, intensa, viva.

Oggi tra le dune di Sakhir, nel cuore del Bahrain, scatta la stagione che dovrebbe (condizionale!) segnare il riscatto del Cavallino. Alle 13 e alle 16 le sessioni di prove libere, in diretta Sky.

Ecco cosa hanno raccontato Leclerc e Sainz alla vigilia della ennesima scommessa.

"Dietro Max ma…". Leclerc è il veterano della famiglia, a dispetto della giovane età. Con la Ferrari ha vinto due gran premi, troppo pochi per quello che è l’indiscutibile spessore del suo talento. Probabilmente è lui il primo a rendersi conto che i risultati non sono più una semplice speranza, bensì una ipotesi concreta.

"A me piace molto il lavoro che abbiamo fatto sulla macchina. Sono contento di quanto siamo riusciti a dimostrare a noi stessi in occasione dei test pre-campionato. E sono d’accordo con Mattia Binotto: alla vigilia della gara inaugurale, non possiamo dichiarare di accettare a priori il secondo posto…"

"Al tempo stesso, io cerco sempre di essere molto realista. Penso che fin qui i nostri concorrenti si siano nascosti. Ad esempio, certamente la Mercedes non ha manifestato tutto il suo potenziale. Dal mio punto di vista. In questo momento la vettura più veloce è ancora la Red Bull di Verstappen, noi però ci siamo avvicinati tanto e questo è l’elemento incoraggiante…"

"Con le nuove regole, le macchine sono cambiate tantissimo. È proprio diverso il modo di guidarle. Forse è più faticoso, ma non mi dispiace…

A chi mi chiede cosa mi aspetto da questa stagione, rispondo che le speranze di chi fa il mio mestiere sono uguali per tutti. In generale, sarebbe una bellissima cosa riuscire a vincere almeno cinque corse, vorrebbe dire in automatico essere in lizza per il titolo iridato…"

Imola e Monza. Di emozioni da podio ha parlato anche Carlos Sainz. Lo spagnolo riesce sempre ad esternare un pragmatismo che gli ha conquistato il supporto di meccanici e ingegneri. Forse non si tratta di un pilota spettacolare, ma in termini di concretezza è fuori discussione la sua qualità.

Ha detto Sainz: "Io capisco ci sia tantissima attenzione e fortissima attesa intorno alla nostra squadra, È normale per quello che il nostro marchio rappresenta nella storia dell’automobilismo. Ma noi dobbiamo concentrarci sulle prestazioni… A casa abbiamo sviluppato un lavoro straordinario per fare crescere questa macchina. Sono contento di ciò che adesso abbiamo a disposizione. Non faccio paragoni con gli avversari, non ci si deve mai fidare delle indicazioni dei test. Ma è importante credere in quello che abbiamo fatto fin qui… Sono anche convinto che già in questo primo Gran Premio noi non soffriremo di problemi di stabilità, la nostra macchina non saltellerà più di tanto sull’asfalto. E poi ce la giocheremo, con tutti…

Io non faccio promesse e non mi pongo limiti. Un pilota vorrebbe vincere sempre. Io ho in mente Imola e Monza, le due gare italiane, davanti alla nostra gente. Mi sento pronto…"

 

 

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