18 mar 2022

Alfa Romeo, ecco Zhou: la Cina è vicina

E’ il primo pilota della sua nazione in Formula 1, ma non c’entrano solo gli sponsor: ha un passato nell’Academy della Ferrari

leo turrini
Sport

Sulla carta, può contare su 1.400.000.000 di tifosi. Un miliardo e quattrocento milioni. Tanti sono i cinesi sulla faccia della terra e Zhou Guanyu sarà il loro primo rappresentante al volante di una macchina di Formula Uno. A suo modo, un evento storico.

Anni 22, nato a Shanghai, il nipotino di Mao ha alle spalle una storia interessante. Sarebbe riduttivo liquidarne la presenza sulla griglia di partenza alla stregua di una semplice operazione commercial-finanziaria: certo i soldi degli sponsor hanno contato sulla decisione di Alfa-Sauber di mettere Zhou al posto di Antonio Giovinazzi, che avrebbe meritato la conferma per rendimento e passione.

Attenzione, però. Il cinese non è uno fermo. È arrivato in Europa ancora da adolescente e ha vinto più di una gara in tutte le categorie inferiori nelle quali è stato impegnato. Anche la Ferrari si era interessata a lui, tanto da inserirlo nella sua Accademia riservata ad aspiranti drivers. Poi a Maranello hanno compiuto scelte diverse e Zhou ha trovato l’appoggio di Renault, fino alla combinazione che gli ha aperto le porte di Alfa Romeo.

Da debuttante, il ragazzo di Shanghai sarà chiamato immediatamente ad una verifica difficile: sarà suo partner un veterano come Bottas, reduce dalle lunghe stagioni spese al servizio di Lewis Hamilton in casa Mercedes.

Bottas, spesso trattato come un maggiordomo, in realtà è un rispettabilissimo pilota. È veloce e sa lavorare con gli ingegneri: si narra che talvolta abbia contribuito alle scelte di assetto di Hamilton, ma chissà se è vero.

Zhou dovrà tirar fuori il meglio del suo repertorio per restare a galla: in Formula Uno si fa presto a scivolare nell’oblio, una volta esaurito l’effetto curiosità. Soprattutto, dovrà scongiurare il rischio di trasformarsi in una barzelletta del tipo: c’era una volta un cinese al volante di una macchina Svizzera spinta da un motore di Maranello e sponsorizzata da un brand italiano…

Nella foto grande, l’Alfa-Sauber in azione

sul circuito di Sakhir,

nel tondo Zhou Guanyu

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?