La ricetta della Tardura

Emilia-Romagna: come si cucina il celebre piatto

La Tardura, tipico piatto pasquale romagnolo
La Tardura, tipico piatto pasquale romagnolo

La Tardura è una tipica minestra in brodo che si mangia nel periodo di Pasqua, simile per gusto ai passatelli, in dialetto romagnolo significa “tiratura” perché non viene impastata bensì “tirata”, da qui il nome Tardura. La sua preparazione è veramente molto semplice e veloce: la parte più corposa della ricetta è sicuramente quella del brodo di carne, da fare prima della pasta e tenere da parte. Per la preparazione della pasta: all'interno di un recipiente sbattete le uova, aggiungete il pangrattato, il parmigiano, un pizzico di sale, la buccia del limone e qualche grammo di noce moscata, avendo cura di amalgamare bene tutti gli ingredienti. A questo punto riscaldate il brodo e, una volta che questo sarà arrivato a bollore, versatevi l'impasto della Tardura romagnola; mescolando la pasta dovrebbe sfaldarsi in tanti grumi: piccoli pezzi di colore giallo. Bastano poi 5 minuti di cottura perché il piatto sia pronto. Servite la Tardura ben calda e con una spolverata di parmigiano e pepe nero.