DONATELLA BARBETTA
Eventi e Fiere

"Terme in rilancio. La nostra sfida è attirare utenti dal Nord Europa"

Il sistema termale europeo sta vivendo una fase di grande rilancio. Con 4 milioni di utenti e un giro d'affari di 1,5 miliardi, Federterme lancia Italcares, una piattaforma per intercettare flussi di clienti dai Paesi del Nord Europa. Prevenzione, riabilitazione e benessere al centro.

"Il sistema termale europeo sta vivendo una fase di grande rilancio. Dopo l’esperienza della pandemia, la gente vuole vivere di più e meglio e sono aumentate le presenze alle terme".

Parola di Massimo Caputi, 71 anni: il numero uno di Federterme guarda con fiducia al futuro. Nel nostro Paese sono presenti 317 stabilimenti termali, di cui il 90% svolge la propria attività in accreditamento con il Servizio sanitario nazionale.

Presidente Caputi, quante persone entrano alle terme in un anno?

"Registriamo circa 4 milioni di utenti. Le terme rappresentano oltre che una risorsa per la sanità del nostro Paese, anche un forte elemento di destagionalizzazione del turismo e quindi di trasferimento di ricchezza nei territori", risponde il presidente di Federterme.

A quanto ammonta il fatturato?

"Il giro d’affari diretto è intorno a un miliardo e mezzo all’anno, tra cure e hospitality. Tuttavia, dobbiamo tenere conto anche dell’indotto che le terme generano sui territori".

Quale attività ha una maggiore ripresa?

"Il comparto delle cure mediche. Nei primi nove mesi del 2022 il fatturato ha superato i 600 milioni, con un più 36% rispetto allo stesso periodo del 2021. E abbiamo ottimi segnali anche per quest’anno, li presenteremo alla nostra assemblea annuale di fine novembre".

Qual è la priorità a cui sta lavorando?

"Attualmente la sfida principale è cercare di far venire in Italia i flussi di clienti che ricercano prevenzione, riabilitazione e benessere dai Paesi del Nord Europa e che, invece, al momento si dirigono principalmente in Francia, Germania e Slovenia".

Come possono essere intercettati questi flussi?

"Puntiamo su una nuova iniziativa. Federterme lancerà nel 2024 la piattaforma Italcares: avrà la funzione di costituire un focal point unico per i clienti del Nord Europa e quelli degli altri mercati potenziali di riferimento".

Quali saranno i vantaggi?

"Gli utenti troveranno in Italcares un interlocutore che si occuperà di tutto quello che serve per un soggiorno termale: dall’organizzazione del viaggio, alle cure e all’ospitalità".

Quindi il comparto medicale è trainante ?

"Sì. In particolare dopo il Covid, prevenzione e riabilitazione sono al centro delle richieste. Secondo le nostre stime, il fatturato delle medical spa dovrebbe espandersi del 9,4% all’anno. E anche la clientela si va diversificando, non è un caso che l’età media dei nostri utenti sia scesa a 45 anni, mentre un tempo era di 65".

Qual è il punto di forza delle terme italiane?

"La potenza e le caratteristiche delle acque sono note da millenni e ogni patologia da cui siamo affetti dev’essere trattata con l’acqua corretta. Alcune acque sono indicate per far regredire la psoriasi, altre vanno bene per l’osteoporosi e le malattie articolari, altre ancora per i problemi respiratori".

Che cosa servirebbe per aiutare il rilancio delle terme?

"Sarebbe importante che lo Stato potesse introdurre le Zes, le Zone economiche speciali, per i distretti termali, in modo da avere agevolazioni fiscali e investimenti agevolati".

Qual è il sogno che vorrebbe realizzare?

"Spingere gli operatori termali ad aggregarsi tra loro. L’82% degli alberghi appartiene a una singola persona e il 95% delle terme è di un solo operatore. La frammentazione non dà vantaggi. In Francia, per fare un esempio, gli stabilimenti termali sono nelle mani di cinque grandi gruppi".