L’e-commerce frena per la prima volta. I grandi magazzini guadagnano appeal

Nel 2022, con la completa riapertura dei punti vendita, lo scenario del commercio non food è nuovamente cambiato. I retailer...

L’e-commerce frena per la prima volta. I grandi magazzini guadagnano appeal
L’e-commerce frena per la prima volta. I grandi magazzini guadagnano appeal

Nel 2022, con la completa riapertura dei punti vendita, lo scenario del commercio non food è nuovamente cambiato. I retailer hanno ricominciato a investire in nuove aperture e in restyling dei negozi, mentre i clienti hanno ripreso a frequentare i negozi e rallentato la corsa all’e-commerce, che aveva caratterizzato gli ultimi tre anni. Anche la geografia distributiva si ridisegna: il numero di punti vendita del commercio urbano centrale (il principale, col 43,7% del totale) e dei centri commerciali (al secondo posto col 38,9%) è rimasto stabile, mentre è aumentato il numero delle attività nelle aree periferiche (+4,6%) e delle agglomerazioni commerciali all’aperto, in particolare dei factory outlet (+10,4%). L’Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha analizzato poi l’evoluzione della rete commerciale nei tredici comparti merceologici. È emerso che le grandi superfici specializzate, 27.711 negozi, mantengono la leadership, nonostante il calo dei punti vendita dettato dalla razionalizzazione della rete (-1,1% sul 2021). Le grandi superfici alimentari hanno chiuso il 2022 con una leggera crescita numerica (+0,6%), per un totale di oltre 21mila punti vendita tra ipermercati, supermercati, superstore e discount. Le grandi superfici non specializzate (cash & carry, grandi magazzini e mercatoni) hanno registrato un aumento specie per profumeria, abbigliamento e calzature, tessile. Infine l’e-commerce: nel 2022 per la prima volta ha dovuto affrontare l’inflazione e ha così registrato un rallentamento di trend della crescita.