Martedì 18 Giugno 2024

Apo Conerpo in campo "La risposta è innovare"

Il presidente della principale organizzazione di produttori ortofrutticoli europea: "Ortofrutta e ricerca scientifica sono strettamente collegati".

Apo Conerpo in campo  "La risposta è innovare"

Apo Conerpo in campo "La risposta è innovare"

Cambiamenti climatici, eventi atmosferici avversi, agenti patogeni sconosciuti, fitopatie. Di fronte alle sfide più urgenti e complesse per il settore agricolo, la risposta può essere una sola: l’innovazione costante. Occorre, cioè, cercare soluzioni in grado di coniugare la sostenibilità ambientale e quella economica delle aziende agricole. Mondo ortofrutticolo e ricerca scientifica sono strettamente legati: a sostenerlo con forza è Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo, la principale organizzazione di produttori ortofrutticoli europea. "Il primo e più importante fronte è quello dello sviluppo varietale", spiega: "ricerchiamo ogni giorno varietà di frutti nuove, per andare incontro alle richieste di un consumatore sempre più esigente in termini di gusto e salubrità, ma anche di tutela dell’ambiente. D’altro canto, i frutticoltori hanno la necessità di coltivare prodotti sempre più resilienti nei confronti delle fitopatie: l’obiettivo è ridurre drasticamente, o eliminare del tutto, gli agrofarmaci".

Dieci anni fa mangiavamo frutta diversa da quella che troviamo oggi in vendita: "L’evoluzione è inevitabile e parte anche dal consumatore: nel corso del tempo abbiamo reagito alla crisi dei consumi delle nettarine, ad esempio, favorendo lo sviluppo di nuovi frutti, come il kiwi giallo, o di nuove varietà di prodotti noti, come le ciliegie e le drupacee in generale". Capitolo risparmio idrico: "L’ortofrutta valorizza l’acqua, trasformandola in cibo sano e di qualità, senza sprecarla - incalza Vernocchi -. Grazie alle tecnologie innovative messe in campo dai nostri produttori, oggi si produce di più e con meno acqua: -30% nel caso del kiwi, -20% per il pomodoro da industria. E grazie alle tecniche di fertirrigazione, recentemente sviluppate, le emissioni inquinanti diminuiscono anche del 50%".

Ricerca significa lavoro, per integrare efficacemente le opportunità offerte dalla tecnologia: "Pensiamo alla carenza di manodopera per il lavoro nei campi - prosegue Vernocchi -: le innovazioni sperimentate negli ultimi anni, dai macchinari per il diradamento delle piante in fioritura alla rimozione delle infestanti nelle colture di pomodoro, fino alla potatura meccanizzata e all’uso di droni e macchinari automatici anche in fase di raccolta, stanno dando ottimi risultati". Restando sull’attualità, Apo Conerpo è impegnata anche per mettere al riparo le produzioni dal rischio di gelate primaverili: "Stiamo sollecitando i ricercatori ad accelerare sia per quel che riguarda la previsione dei crolli della temperatura (ormai una costante, soprattutto tra fine marzo e inizio aprile), sia per la stesura di linee di indirizzo che, in base a posizione e specie coltivate, permettano di scegliere i migliori strumenti per proteggere le produzioni, come ventoloni o impianti antibrina".

"I cambiamenti climatici", conclude Vernocchi, "hanno portato alla ribalta avversità nuove, come la cimice asiatica, o ridato forza a vecchi nemici, come la maculatura bruna del pero. Su questi fronti la battaglia va combattuta, e si sta combattendo, a livello di sistema-Paese. Gli esiti incoraggianti del contrasto alla vespa samurai o delle catture massali contro la cimice asiatica, ad esempio, dimostrano che, se si lavora assieme, le sfide si possono vincere. Apo Conerpo è pronta a fare squadra per il bene del settore ortofrutticolo".

Maddalena De Franchis