MILANO «GLI ITALIANI non vogliono più vendemmiare». Parola di Arturo Ziliani, ad di Berlucchi, che da anni appalta a società esterne la raccolta dell’uva. «Trent’anni fa la vendemmia era una festa cui si aggregavano studenti, pensionati e tanti che, per necessità e per piacere, trascorrevano giornate nei campi. Oggi – aggiunge – di manodopera italiana non se ne trova». Largo quindi a rumeni, bulgari, albanesi, ma soprattutto africani del Mali, Senegal, Gambia, Nigeria: fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare.