VERONA, VINITALY sempre più protagonista negli Stati Uniti. Nei primi 4 mesi del 2018, il vino italiano ha registrato performance migliori della media-mercato, pur con una crescita timida a valore che risente dell’euro forte. Il risultato è un incremento dei volumi (+4,4%) e dell’1% in valore, con 544,7 milioni di euro (dato Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor). L’Italia rimane il principale Paese fornitore degli Usa ma la competizione con la Francia è molto serrata. Per questo Vinitaly prosegue con il proprio programma internazionale di eventi business e formazione – sono già 47 gli Italian Wine Ambassador statunitensi formati tramite le iniziative della Vinitaly International Academy, mentre i buyer americani accreditati all’ultimo Vinitaly sono stati oltre 7.000 – ed è stato presente al recente Summer Fancy Food Show. «Gli Stati Uniti – ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani (nella foto) – sono il principale mercato mondiale della domanda di vino e lo saranno ancora a lungo. Oltreoceano il primo target è rappresentato dai giovani dai 21 ai 35, mentre in Italia l’età dei top consumer è molto più alta. Un dato che la dice lunga anche sul fascino esercitato da una bevanda sempre più status symbol per i giovani statunitensi».