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Ambasciatori del bere tricolore

All'Università Sant'Anna di Pisa si formano i professionisti che dovranno raccontare il nostro vino nel mondo

Ultimo aggiornamento il 11 luglio 2018 alle 12:44
Ragazza, vino

PISA, DIVENTARE ambasciatori del vino italiano nel mondo. È questo l’obiettivo del Master universitario di I° livello «Vini italiani e mercati mondiali» organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con l’Università di Pisa, l’Università per stranieri di Siena e l’Associazione italiana sommelier (Ais). Il master, caratterizzato da un crescente successo nelle prime tre edizioni, vuole formare una figura professionale che, sulla base delle conoscenze acquisite relative a meccanismi e tecniche di comunicazione, sia in grado di operare in ambiti e settori differenti per contribuire alla diffusione della conoscenza dei vini italiani all’estero.

GLI ALLIEVI che si formeranno, saranno anche chiamati alla promozione e al successo dei vini italiani in numerosi mercati mondiali, considerando quelli consolidati (come Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna) e quelli in espansione (Cina, Corea e Russia), dedicando una particolare attenzione ai paesi ‘emergenti’ dal punto di visto del consumo del vino (India, Africa, Sud-est asiatico e Messico). Gli ambasciatori del vino italiano sono specialisti in temi sulla conoscenza dei nostri prodotti, dei territori di provenienza dei risvolti qualitativi, culturali, socio-economici e commerciali, sulla promozione e sulle modalità di diffusione, nonché sulle caratteristiche e sulle tendenze dei mercati mondiali e dei consumatori internazionali. Le conoscenze nel settore viticolo e in quello enologico nazionale sono trasmesse agli allievi anche attraverso la partecipazione al corso di sommelier, con conseguimento del titolo rilasciato dall’Associazione italiana sommelier (Ais), richiesto come prerequisito ma conseguibile all’interno del master stesso. Gli sbocchi professionali sono molteplici e riguardano attività di promozione nazionale e internazionale per singole aziende e marchi collettivi, gestione e responsabilità del marketing, organizzazione di eventi e attività e strategie di comunicazione.

«QUANDO è stata attivata la prima edizione del Master – commenta il direttore, Pietro Tonutti, docente all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna– l’Italia aveva da poco superato la soglia dei 5 miliardi di euro di export di vino». Negli ultimi tre anni, la situazione è ulteriormente migliorata: «Non soltanto l’Italia ha raggiunto la leadership produttiva a livello mondiale, ma ha anche incrementato in maniera costante il valore complessivo dell’export per un valore che, nel 2017, ha raggiunto e superato il valore record dei 6 miliardi. E questo trend positivo – osserva Tonutti – sembra destinato a consolidarsi nel tempo, con dinamiche ed incrementi che variano da paese a paese».

DA QUI LA NECESSITÀ «di formare figure professionali in grado di creare opportunità e diffondere la conoscenza dei vini italiani, nonché accompagnare, gestire ed implementare i flussi di esportazione in stretta sinergia con il mondo produttivo. Per raggiungere questo scopo – conclude Tonutti – è necessaria una forte complementazione delle competenze viticolo-enologiche e di marketing con quelle più squisitamente di tipo socio-culturale e di comunicazione da integrare con quelle relative allo studio delle caratteristiche dei mercati e delle tipologie dei consumi e dei consumatori».

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