UN CALO netto. In Toscana sono state prodotte 145 milioni di bottiglie di vino in meno rispetto all’anno scorso, che in termini economici si traducono in 480 milioni di euro persi. Questi sono solo alcuni dei numeri, presentati da Confagricoltura Toscana, che fanno dell’annata 2017 la peggiore di sempre per la regione. E’ il risultato di tre fattori negativi: la gelata di aprile, la siccità da giugno a settembre e l’effetto ungulati. Nel 2016 erano stati prodotti 268.649.321 litri di vino, mentre nel 2017 si è scesi a 160.649.514 litri, esattamente il 40,37 per cento di produzione in meno. A risentire maggiormente di questa diminuzione è stato il Morellino di Scansano, la cui produzione è più che dimezzata (-56,48%), seguito dal Rosso di Montepulciano (-53,21%). Nonostante i risultati negativi in termini quantitativi, l’annata 2017 ha prodotto però delle sorprese positive da un punto di vista qualitativo. Il Sangiovese, beneficiando delle piogge dei primi di settembre, ha prodotto un vino equilibrato, con un buon corredo aromatico.