ALL’ULTIMO VINITALY la maison siciliana Firriato ha portato i suoi vini dell’Etna della Tenuta di Cavanera: Le Sabbie dell’Etna Bianco (blend di Carricante e Catarratto) e Le Sabbie dell’Etna Rosso (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio), best seller negli Usa, assieme ai due cru, il Cavanera rosso e bianco. Dall’Agro trapanese di origine, la famiglia Di Gaetano, tra i pionieri del rinascimento enoico dell’Isola, ha creduto nelle potenzialità del terroir vulcanico. Lo stile della casa (territorio, identità siciliana, qualità, innovazione ed eco-sostenibilità) percorre tutto il ‘mondo Firriato’ che, a 35 anni dalla nascita, rappresenta 380 ettari di vigneto bio certificato, 6 tenute, 3 diversi tipi di terroir: montagna (Etna), mare (Isola di Favignana) e collina (Agro trapanese). Dalla valorizzazione delle uve autoctone dell’Isola (Nero d’Avola e Perricone tra i rossi, Catarratto, Grillo e Carricante tra i bianchi) sono nati classici esportati in 70 Paesi: dal Jasmin all’Harmonium al Ribeca, dal Santagostino al Chiaramonte e all’Altavilla senza dimenticare il bianco Quater, il passito naturale L’ecrù e i vini che nascono nella Tenuta di Calamoni nell’isola di Favignana. O le nuove bolle dell’Etna come il Gaudensius. Tra i best seller c’è Chiaramonte, Nero d’Avola in purezza dalla tenuta Dàgala Borromeo nel Trapanese. Il 2015 si propone come vino-frutto di grande evidenza olfattiva al naso, al palato morbido e deciso. In enoteca a 10 euro. Chiaramonte 2015, Firriato Info: www.firriato.it