Lorenzo Frassoldati
Lorenzo Frassoldati

UN’ISOLA ASPRA, forte, dai colori e sapori disegnati e modellati dalle rocce e dal vento. È Pantelleria, capitale dei vini passiti naturali del Mediterraneo. Il passito è frutto della viticoltura eroica praticata sull’isola, dove si coltiva l’uva zibibbo ad alberello pantesco, patrimonio dell’Umanità, dentro vigneti bassi circondati da muretti a secco per ripararli dal vento. Cantine Pellegrino è sull’isola dal 1992 con una cantina specializzata nella produzione di vini da uve Zibibbo. Che non solo sono passiti o moscati, ma anche un bianco secco fermo (Gibelè), prodotto sia sull’isola sia nei vigneti in provincia di Trapani. La maison Pellegrino è una storia di famiglia che si identifica con la rinascita enoica della Sicilia. La provincia di Trapani con la sua luce, il clima secco e asciutto, i venti da sud e le forti escursioni termiche è il terroir dove Pellegrino coltiva le uve autoctone tipiche siciliane: Grillo, Inzolia, Catarratto, Zibibbo, Malvasia, Nero d’Avola. Quattro tenute per 150 ettari vitati e 6-7 milioni di bottiglie prodotte, quasi il 40% destinate all’estero. La maison è specialista nei vini da fine pasto e da meditazione.

DALLE STORICHE cantine di Marsala dopo lunghi anni di affinamento in botti di rovere, nascono le varie tipologie di Marsala. Su impulso di Benedetto Renda, il timoniere della maison siciliana, sta prendendo corpo il progetto Marsala Revolution : 5 nuove tipologie di un vino che ha fatto la storia d’Italia, adattato al gusto contemporaneo. E si investe negli autoctoni bio, sia secchi (Materico e Biosfera) che liquorosi. Ma torniamo a Pantelleria, da dove provengono due best seller di Pellegrino. Il Gibelé, zibibbo secco è un bianco fresco, con intensi profumi di gelsomino, mela verde e cedro. Il Nes è il classico passito da fine pasto, non stucchevole, note di frutta candita, agrumi e albicocca, da bere rinfrescato (12-14°) su canoli e pasticceria secca.

Il Gibelé in enoteca a 11 euro, il Nes 2016 a 29. Gibelè 2017 , Cantine Pellegrino Info: www.carlopellegrino.it