ROMA CON UN emendamento alla manovra, approvato alla commissione Bilancio del Senato, arrivano la definizione e la cornice normativa dell’enoturismo. L’emendamento in Manovra, che riprende in gran parte le disposizioni proposte nel ddl Stefano, prevede il via libera alle attività realizzate nei luoghi di produzione, per cui basterà presentare la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) al comune di competenza. Per l’attività le disposizioni fiscali previste saranno quelle contenute nella legge fiscale sull’agriturismo. Movimento turismo del vino ha espresso «grande soddisfazione per l’emendamento che riconosce per la prima volta lo status giuridico-fiscale della pratica enoturistica». «Adesso è necessario un ultimo sforzo per la definitiva approvazione alla Camera», dice Paolo Castelletti, segretario generale dell’Unione italiana vini. «Sta prendendo sempre più piede una nuova forma di turismo legato alla conoscenza del vino», le parole del senatore modenese Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Ambiente, che ha presentato l’emendamento insieme a Campo progressista.