UNA SERA, mentre decantavo dei vini nella enoteca dove lavoro, entra una bella ragazza di Salerno con il suo compagno. Si presenta, si chiama Ada ed è una wine broker, come me. Mi parla di un vino vinificato di notte. Ne resto incuriosita e chiedo di assaggiarlo. Conosco ‘Nocte‘, un grandissimo Aglianico del Vulture della cantina Terra dei re, e ne resto conquistata. A Rionero in Vulture (Potenza) la cantina Terra dei re e l’università di Basilicata hanno realizzato un accordo che valorizza l’utilizzo di vitigni autoctoni estratti da uve Aglianico del Vulture. A differenza dei lieviti commerciali usati dalla maggior parte delle aziende, i lieviti autoctoni conferiscono un flavour unico, inimitabile, suadente. Si apre così una nuova frontiera nella produzione dell’Aglianico del Vulture di elevata qualità. Il vino di cui vi parlo, ‘Nocte’, viene vendemmiato di notte. La motivazione è legata al clima, che influisce sulle caratteristiche dell’uva. La vendemmia dell’uva dalla quale si produce ‘Nocte’ avviene nella prima quindicina di novembre quando, nell’area del Vulture, abbiamo delle straordinarie escursioni termiche che raggiungono anche i 20°. La buccia dell’acino è sottoposta a uno stress continuo: si dilata di giorno e si restringe alla notte, quando le temperature si abbassano. Ed è proprio di notte che la pianta produce delle sostanze elastiche per fare diminuire la tensione della buccia. Queste sostanze sono ricche di aromi e di colore. La notte è l’uva profumata. Nel calice questo vino ha un colore rosso granato intenso ed un aroma di frutta rossa natura. degustatelo a occhi chiusi, vi regalerà sensazioni profonde, irripetibili. Ottimo abbinato a carni brasate, stracotti, costolette, filetti di arrosto, formaggi stagionati. Gradazione 14.5%, e non sentirli.