Enoturismo
Enoturismo

ROMA, AL BANDO degustazioni coi bicchieri di plastica e l’inglese stentato. L’enoturismo in Italia si attrezza per il salto di qualità con le Linee guida sull’attività di ricezione nelle strutture agrituristiche approvate l’8 marzo in Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento definisce i requisiti e gli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica, che è tale solo se connessa a una azienda agricola. Fra i requisiti e standard minimi di qualità, oltre a quelli in tema igienico-sanitario e di sicurezza, vengono individuati: l’apertura settimanale o anche stagionale di un minimo di tre giorni, compresi prefestivi e festivi; strumenti di prenotazione delle visite, preferibilmente informatici; cartellonistica, lingue straniere parlate, sito o pagina web aziendale; indicazione dei parcheggi in azienda o nelle vicinanze; materiale informativo sull’azienda e sui suoi prodotti stampato in almeno tre lingue, italiano compreso; informazioni sulla zona di produzione, sulle produzioni tipiche e locali soprattutto se Dop; ambienti adeguatamente attrezzati per l’accoglienza; personale addetto all’accoglienza competente anche sulle caratteristiche turistiche del territorio; l’attività di degustazione del vino all’interno delle cantine deve essere effettuata esclusivamente con calici in vetro.