ROMA UNA PIOGGIA di milioni per la promozione del vino italiano. Sono stati giorni particolarmente proficui per il settore enologico del nostro Paese, con le giunte di alcune tra le Regioni con la maggior produzione vitivinicola dello Stivale impegnate a stanziare le risorse dei bandi europei Ocm Vino (Organizzazione comune del mercato del settore vitivinicolo) per la promozione delle etichette dei propri territori. La Toscana, ad esempio, ha destinato 11,5 milioni di euro, circa 3,5 in più dell’anno passato, in considerazione del fatto che «l’export vitivinicolo toscano è uno dei fattori di traino dell’agroalimentare e il sostegno ai soggetti coinvolti diventa un elemento cruciale per garantire competitività», spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e foreste, Marco Remaschi.

ALLA MISURA possono accedere organizzazioni professionali che si occupano anche di promozione dei prodotti agricoli, consorzi di tutela, imprese vinicole singole o associate e alcune tipologie di soggetti pubblici che abbiano la sede operativa in Toscana.

IN EMILIA ROMAGNA, la cifra stanziata è di 6,5 milioni di euro e punta a sostenere i vini DOC, DOCG e IGT e da agricoltura biologica. I dati export del 2017, del resto, sono stati lusinghieri: oltre 320 milioni di fatturato con un +10,7% sul 2016. «Dotiamo i produttori dei nostri territori di uno strumento di grande utilità, in modo da restare al passo con i competitor degli altri Paesi europei e rafforzare l’export di uno dei principali settori del nostro agroalimentare», osserva Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura. Nel mirino, i mercati asiatici, Cina e Giappone in primis, ma senza dimenticare Russia, Canada e Stati Uniti.

NELLE MARCHE, il settore vitivinicolo avrà a disposizione 3 milioni di euro per la promozione all’estero: «Un provvedimento molto atteso dagli operatori del comparto – commenta la vice presidente della Regione, Anna Casini – che sostiene la crescita internazionale del vino marchigiano, puntando sulla conquista di nuovi mercati extraeuropei e il consolidamento di quelli già avviati». In Lombardia, i soldi a disposizione dei viticoltori sono 3,8 milioni e serviranno per cercare di battere il record del 2017, che ha registrato un valore di 270 milioni di euro. «Vogliamo accompagnare i nostri produttori nelle sfide del futuro», aggiunge l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi. In Umbria ci sono 1,3 milioni a disposizione mentre la Regione Sicilia, infine, punta ben 8 milioni: «Vogliamo aumentare sempre di più la competitività delle nostre produzioni nei mercati dei Paesi terzi», spiega il presidente Nello Musumeci. Per presentare le domande c’è tempo fino al 28 settembre.