PIEVE DI SOLIGO (Treviso) I NUMERI sono lusinghieri. I risultati ottimi, dati alla mano. Perché produzione e giro d’affari del Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Docg crescono, a ritmo sostenuto: entro fine anno si prevedono 93 milioni di bottiglie vendute (+3%) e 521 milioni di euro di fatturato (+6%). Le stime 2017 sono di Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Docg, rese note in occasione della presentazione del rapporto economico annuale curato dal Centro studi di distretto di Conegliano Valdobbiadene e coordinato scientificamente dal Cirve dell’Università di Padova.

IL RAPPORTO sottolinea che anche il biologico dimostra di avere numeri interessanti (+20% delle vendite nel 2016), mentre le aziende sono sempre più impegnate sulla strada della sostenibilità. «Il Conegliano Valdobbiadene – spiega Nardi – è una terra ricca di valore e bellezza da preservare e gestire con cura e attenzione. Il rapporto dimostra che i coltivatori e i produttori di questa terra stanno lavorando con impegno proprio in questa direzione».

IL CONSORZIO è stato capofila negli ultimi anni di diversi progetti di sostenibilità, primo fra tutti il protocollo viticolo, per promuovere la difesa integrata della vite. «Considerato il totale della produzione di Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Docg, l’84% è realizzato seguendo le indicazioni del protocollo viticolo – l’analisi di Vasco Boatto, professore ordinario dell’Università di Padova e responsabile Centro studi di distretto –. Oltre al vino prodotto seguendo il protocollo, il 13% è realizzato secondo i dettami della lotta integrata e il 3% secondo i paradigmi produttivi del biologico, biodinamico e protocolli di sostenibilità». Gli investimenti in risorse energetiche rinnovabili, nel 2016, sono stati affrontati da 84 aziende spumantistiche, con un aumento del 30% nel periodo analizzato (2011-2016). Nel 2016 la crescita sui mercati esteri ha raggiunto i 180,9 milioni di euro, con un incremento del 14% a valore. Per quanto riguarda invece il volume di bottiglie vendute si arriva a 35,8 milioni, corrispondente a un +12%. Nel 2016 sono ben 151 le aziende che esportano Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Docg nel mondo, ovvero l’80% del totale. La Germania è il primo mercato, notevole (+16% a valore) la crescita in Svizzera.

IL PROSECCO, inoltre, è uno dei vini più imitati e per il quale bisogna difedersi dalle contraffazioni. «Negli Stati Uniti – rileva la Coldiretti – si trovano falsi Chianti e Tuscan moon, mentre il Barbera (bianco) è imitato anche in Romania e il nostro Prosecco, scovato anche in Russia, è divenuto a tal punto star dei mercati internazionali da trovare una folta schiera di imitatori che ne mettono a rischio l’ascesa. Come per i formaggi anche per il vino sono facilmente reperibili su internet i kit, rispettivamente canadesi e svedesi, che garantiscono di realizzare in casa falsi prodotti celebri dell’enologia italiana».