Martedì 16 Aprile 2024

Un terzo dei lavoratori arriva dall’estero. La fotografia del settore

Sanilog rivela dati cruciali sulla distribuzione delle aziende e dei lavoratori nel settore logistica in Italia: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto in testa, mentre il Sud è meno rappresentato. Predominanza maschile e presenza di lavoratori stranieri evidenziano l'importanza e l'inclusività del settore.

Sanilog, il fondo integrativo del servizio sanitario nazionale per il personale del settore logistica, trasporto merci e spedizione, ha recentemente svelato importanti dati sulla distribuzione delle aziende e dei lavoratori della filiera logistica in Italia. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si rivelano le regioni leader in termini di residenza dei lavoratori e di sedi aziendali, mentre il Sud del Paese è meno rappresentato.

Per rendere meglio l’idea rispetto all’importanza di questo settore, ecco alcuni numeri: il 30% delle aziende della filiera logistica e il 28,7% dei lavoratori del settore risiedono in Lombardia. Seguono l’Emilia-Romagna (rispettivamente 12,7% e 10,3%) e il Veneto (12,3% e 9,8%). Le Regioni del Sud, al contrario, rappresentano complessivamente solo l’11% delle aree di residenza dei lavoratori e il 12% delle sedi delle aziende.

L’analisi ha rivelato che quasi otto lavoratori su dieci della filiera logistica sono uomini. Le fasce d’età più rappresentate tra i lavoratori sono quelle tra i 41 e i 50 anni, tra i 51 e i 60 anni e tra i 31 e i 40 anni. Il 31% dei lavoratori del settore è nato all’estero con una piccola componente femminile e ciò testimonia l’inclusività sia dello stesso fondo Sanilog che dell’intera filiera logistica. Le principali nazionalità di origine di questi lavoratori sono la Romania, l’Albania e il Marocco.