Giovedì 25 Luglio 2024

Nuova via per le merci. Treno Prato-Livorno: "L’interporto aiuterà anche l’ambiente"

L’ad Napolitano: "E’ un collegamento strategico che consentirà di togliere dalla circolazione l’equivalente di 1500 camion all’anno. Il nostro settore ha grandi potenzialità. Futuro molto promettente".

Un Interporto al centro degli sviluppi intermodali e sostenibili su scala nazionale ed europea. E’ la strada su cui sta lavorando e investendo l’Interporto della Toscana Centrale che proprio in questi giorni ha visto l’ufficialità del collegamento intermodale, su piattaforma ferroviaria, per il trasporto merci fra Prato e il terminal Darsena Toscana di Livorno. Un collegamento che in termini di logistica può diventare strategico anche a servizio del sistema economico della Toscana, in particolare dell’asse metropolitano Prato, Firenze, Pistoia e Lucca. A parlare degli sviluppi del polo di Gonfienti e di tutto il settore logistica e trasporti è l’amministratore delegato dell’Interporto della Toscana Centrale, Antonio Napolitano.

"Penso che il settore dell’intermodalità e degli interporti abbia un futuro molto promettente, specialmente considerando l’evoluzione della normativa europea. Penso al nuovo regolamento TEN-T e alla direttiva sul trasporto combinato. Queste iniziative offrono opportunità significative per migliorare l’efficienza e la sostenibilità del trasporto merci in Europa".

Ci spieghi meglio...

"Il nuovo regolamento TEN-T, ad esempio, mira a potenziare le reti transeuropee dei trasporti, promuovendo una maggiore interoperabilità e connettività tra i diversi modi di trasporto. Questo incoraggerà lo sviluppo di interporti e la creazione di corridoi multimodali più efficienti e integrati".

E quale impatto dalla direttiva sul trasporto combinato?

"E’ fondamentale per incentivare l’uso di modalità di trasporto più sostenibili, come il trasporto ferroviario e marittimo, riducendo così l’impatto ambientale del trasporto merci su lunghe distanze. Gli interporti possono svolgere un ruolo chiave nel facilitare lo scambio agevole tra diverse modalità di trasporto e promuovere l’adozione del trasporto combinato".

Quali altre sfide ci sono alle porte?

"La digitalizzazione dei processi logistici, tramite l’uso di piattaforme online e sistemi di tracciamento avanzati, sta migliorando l’efficienza e la trasparenza lungo l’intera catena di approvvigionamento".

E sul fronte della sostenibilità? "Gli interporti stanno adottando misure concrete per ridurre l’impatto ambientale delle loro attività. Questo include l’introduzione di veicoli a basse emissioni o alimentati da energie rinnovabili, l’ottimizzazione delle rotte per ridurre i chilometri percorsi e le emissioni di anidride carbonica. Nonché l’implementazione di pratiche di imballaggio ecosostenibili e il ricorso a soluzioni di riciclo e riutilizzo dei materiali". Ci parli della novità del collegamento col terminal Darsena Toscana di Livorno.

"E’ un collegamento strategico per lo sviluppo dell’intermodalità e per la sostenibilità ambientale. Il treno, grazie ai suoi 500 metri di lunghezza, consentirà di togliere dalla circolazione l’equivalente di 1500 camion all’anno. Avrà un impatto anche in termini di risparmio energetico e di riduzione del traffico".

bl